La Casa ad appartamenti Giuliani - Frigerio è l'ultimo edificio realizzato da Terragni, situata vicino al Novocomum in via Malta ora Viale Rosselli, che, nonostante fosse stato richiamato alle armi nell'addestramento militare a Verona, non perde l'occasione progettuale, in parte condotta direttamente dal lui e in parte condotta dall'amico e collaboratore Zuccoli, al quale sistematicamente dal campo manda disegni e indicazioni, circa l'abitazione e ogni suo dettaglio, fino al compimento dell'edificio.
"Casa Giuliani - Frigerio è una casa ad appartamenti di grande classe, cordiale e intelligente, di una stupefacente modernità, se confrontata alle infinite palazzine costruite nel dopoguerra, che ha saputo suscitare un notevole interesse internazionale, come confermano gli studi che Peter Eisenman riserverà a questa opera negli anni".

Infatti l'edificio appare particolare e l'innovazione tipologica sperimentata per l'alloggio centrale è senza dubbio un approfondimento rispetto agli studi effettuati sul Novocomum e sulle cinque case milanesi.
La disposizione degli alloggi, tre per ogni piano, segue un andamento inusuale: i piani sono posti a livelli differenti e la disarticolazione può essere letta anche nella facciata, tramite aggetti e sfondati. I balconi aggettanti in maniera modulare creano piani contrapposti alle finestre arretrate. Anche l'organizzazione interna degli appartamenti appare fluida e libera, con pareti mobili per una maggiore fruizione dinamica dello spazio.
Sin dai primi disegni, Terragni, dispose tre appartamenti per piano, creando però uno sfalsamento di mezzo piano fra i due alloggi verso nord e il terzo posto verso sud: l'accesso a quest'ultimo era previsto dal pianerottolo intermedio per mezzo di un ballatoio. Nella parte centrale della facciata ovest, tale ballatoio appariva come una fascia sormontata da una finestra a nastro e sovrastante un'apertura in lunghezza, per consentire il riscontro d'aria all'alloggio. L'appartamento dell'ultimo piano era una vera e propria villa, circondata da terrazzi a diversi livelli.
L'edificio rappresenta un connubio tra costruzione - espressione, struttura - forma, spazio - volumetria: le facciate sono composte da obliquità, incassi, allungamenti, sporgenze, compressioni, scorrimenti e dilatazioni, a evidenziare le propulsioni di un interno molto dinamico.
La disposizione sfalsata dei piani consente al corridoio che dà accesso all’appartamento sud, di incrociarsi con l’appartamento centrale, assicurando aria e ventilazione dagli sbalzi ricavati. "La sezione tra il corridoio e la cucina al livello superiore, con il doppio nastro a profondità diverse, è un capolavoro assoluto". 
Le facciate sono rivestite in "spaccatello" di marmo prezioso, inedito rivestimento murario, i cui listelli verticali, applicati con il sistema delle tesserine mosaicate, conferiscono all'organismo un aspetto insieme corrucciato e riflettente.
All’ultimo piano la 'villa' si sviluppa su tre quote diverse; il movimento dei piani (sia verticali sia orizzontali) e dei tagli (sia vuoti sia trasparenti), conferisce ulteriori gradi di libertà all’impianto" riportando la copertura ad un unico livello.
Terragni realizza all'interno della palazzina anche tutti gli arredi fissi, il terrazzo, i camini, i serramenti (porte e finestre) e i divisori scorrevoli a libro che permettono l'apertura degli spazi: "In tal modo, aboliti i corridoi, il soggiorno dell'appartamento a nord si estende per inglobare il locale adiacente, in quelli centrale e meridionale l'ingresso ne diventa una naturale prosecuzione.
L'edificio oggi si mostra interamente per come era stato costruito e conserva tutte le caratteristiche e i rivestimenti originali.
Vedi il documento completo con tutte le note e gli autori : http://www.maarc.it
(PDF: casa ad appartamenti d'affitto Giuliani-Frigerio)
 
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