Chiara Del Core 12 mar 2019 approfondimento 0 commenti

1. La progettazione a basso impatto ambientale : necessità incondizionata

Come il cambiamento sociale incide sui modelli abitativi

Uno dei temi attuali più dibattuti è quello riguardante i problemi ambientali del nostro pianeta, la disattenzione dell'uomo e la velocità dei consumi e degli stili di vita che hanno progressivamenteeroso la salute dell'ambiente che ci circonda. Tale situazione in un primo momento può apparirecome insormontabile ma occorre fermarsi, riflettere e capire come iniziando dalle piccole cose,vi si possa porre rimedio. Poiché la disciplina architettonica si occupa di quegli stessi manufatti che costituiscono parte dell'ambiente antropizzato, è di fondamentale importanza partire da una più attenta progettazione, al fine di garantire un lento ma fondamentale cambiamento che porti benefici climatici, economici e vitali. Si tratta di quel modus operandi in grado di soddisfare le esigenze delle generazioni odierne senza compromettere il benessere di quelle future, instaurando un rapporto di equilibrio con l'ambiente circostante.
Negli ultimi anni la sempre maggiore consapevolezza della necessità di un rimedio utile a tutti ha portato i suoi frutti ma è solo l'inizio di un lento processo. Secondo i dati raccolti, il 40% delleemissioni di Co2 ed il 38% dei rifiuti sarebbero prodotti dagli edifici in cui viviamo, lavoriamo e trascorriamo la nostra esistenza. Di conseguenza appare chiaro come sia necessario un netto cambiamento del sistema economico da lineare a circolare. A partire dalla Rivoluzione Industriale infatti, siamo stati abituati a produrre, consumare e cestinare i beni dopo il primo ed apparente unico uso.
Occorre pensare alle risorse come ad una ricchezza da riutilizzare, ed allo stesso modo in ediliziala vita del manufatto deve prevedere la costruzione, l'utilizzo, il cambiamento ed il riutilizzo secondo fasi cicliche.
E' inoltre di fondamentale importanza incentivare le ristrutturazioni e il recupero dell'esistente sfruttando materiali e soluzioni più volte, secondo un'ottica più versatile.
 

2. Il protocollo LEED : in cosa consiste

Date le premesse, è necessario far sì che i nostri edifici abbiano un valore aggiunto e noncontribuiscano essi stessi alla progressiva distruzione dell'ambiente.
Esistono diverse misure per favorire l'aspetto green degli edifici ed una di esse è costituita dal programma di certificazione energetica LEED, il più diffuso a livello mondiale.
LEED (Leadership in Energy and Environmental Design) favorisce la sostenibilità applicata agli edifici coprendo tutte le fasi progettuali, a partire dal concept fino alla vera e propria realizzazione.
Nato negli USA negli anni '90 attraverso lo USGBC (United State Green Building Council), si è diffuso in Italia a partire dal 2009 grazie a GBC Italia che ha adattato gli standard del protocollo americano ai modelli tecnico-normativi italiani utilizzando il sistema di misura internazionale.
Lo strumento permette di ottimizzare il rapporto tra il manufatto e l'ambiente circostante rispettando i  parametri della progettazione sostenibile. Esso è strutturato in 7 sezioni organizzate in prerequisiti e crediti; mentre i primi sono obbligatori per la certificazione effettiva dell'edificio,  i crediti possono essere scelti a seconda del singolo progetto e determinano il livello finale di certificazione: base  (40-49 punti), argento (50-59 punti), oro (60-79 punti) e platino (80 punti e oltre).
 

Le sezioni che compongono il LEED sono le seguenti:

1. Sostenibilità del Sito ( 1 prerequisito, 8 crediti - max 26 punti ) : analizza il rapporto edificio-contesto con l'obiettivo di contenere l'impatto delle attività di costruzione a favore di modalità e tecniche costruttive rispettose dell'equilibrio ambientale.

2. Gestione delle Acque ( 1 Prerequisito, 3 Crediti - max 10 punti ): esamina le tematiche ambientali inerenti agli aspetti idrogeologici e promuove l'uso intelligente delle acque ed il recupero di quelle meteoriche.

3.  Energia ed Atmosfera ( 3 Prerequisiti, 6 Crediti - max 35 punti ): sostiene l'impiego delle fonti di energia rinnovabile ed il potenziamento delle prestazioni energetiche degli edifici.

4.  Materiali e Risorse ( 1 Prerequisito, 7 Crediti - max 14 punti ): seleziona materiali ecocompatibili, promuove tecniche e modalità sostenibili a favore della riduzione dell'impatto ambientale dovuto ai trasporti.

5.  Qualità ambientale Interna ( 2 Prerequisiti, 8 Crediti - max 15 punti ): si occupa del benessere psico - fisico all'interno degli ambienti, controllandone la qualità dell'aria, il consumo di energia e la salubrità.

6.  Innovazione nella Progettazione ( 2 crediti - max 6 punti ): individua nuove soluzioni coerenti alla progettazione sostenibile.

7.  Priorità Regionale  ( 1 Credito - max 4 punti ): viene data attenzione alla specificità del sito in cui si colloca l'edificio in esame spronando i progettisti a considerarne le singole peculiarità.

Ogni progetto che aderisce al programma LEED verrà classificato in base al punteggio ottenuto. Quest'ultimo è strettamente legato all'approccio più o meno fedele ai criteri di sostenibilità adottati in fase progettuale. Il livello Platino è considerato il più alto che si possa raggiungere ed è quindi indice di un' attenta ed ottimale progettazione condotta in maniera coerente agli obiettivi prefissati.



 

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