Denise Barbaroux 6 mar 2019 approfondimento 0 commenti
2.2) Le principali misure oggettive

Il tempo di prima riverberazione o early decay time
Il tempo di riverberazione è il parametro più importante per determinare la qualità di un ambiente sonoro, poiché risulta il più evidente che si percepisce in un ambiente chiuso. All’interno di un ambiente chiuso, il suono prodotto in un punto raggiunge l’ascoltatore non solamente per via diretta, ma anche dopo riflessioni su pareti e pavimenti. Il suono diretto ha tipicamente una intensità maggiore, e arriva prima del suono riflesso. Ad esempio, battendo le mani in una sala si sente un suono prolungato che si affievolisce più o meno rapidamente a seconda della natura della sala; negli ambienti molto grandi la coda sonora viene percepita per alcuni secondi. 
È il parametro fisico descrittore della percezione della riverberazione sonora, definito come il tempo necessario affinché il livello sonoro in un punto della sala decada di 60 dB dall’istante di spegnimento di una sorgente sonora che emette un segnale stazionario. Di conseguenza questo parametro dipende dal volume del locale e dalle caratteristiche di assorbimento acustico delle superfici presenti (come le poltrone della sala).
Solitamente gli ambienti destinati al parlato richiedono tempi di riverberazione brevi, minori di un secondo, mentre la musica richiede tempi più lunghi, dell’ordine dei due secondi. 
Esistono tempi di riverbero relativi a tempi di decadimento, non solo riferiti a 60 dB, ma a 10 dB (T10), 20 (T20) e 30 (T30), etc. Tutti questi valori sono però tra loro equivalenti, in quanto anche se vengono misurati su decadimenti più corti, poiché è difficile in situazioni normali avere un decadimento sonoro di 60 dB, essi sono estrapolati al T60 corrispondente. 
Il tempo di primo decadimento (early decay time, EDT o T10) è il tempo necessario per ottenere un decadimento di 10 dB di un segnale impulsivo. 


Tabella dei Tempi di riverberazione alle varie frequenze di alcune sale da concerto (da Kinsler, Fundamentals of Acoustics - 4 edizione)


La chiarezza (C80) 
È il parametro che indica la possibilità di percepire nitidamente i suoni. Normalmente si distingue tra chiarezza verticale, quella relativa ai suoni che giungono contemporaneamente all’orecchio, e chiarezza orizzontale, riferita ai suoni articolati nel tempo. La chiarezza è legata alla struttura delle riflessioni e alla vivezza, alla distanza dell’ascoltatore dall’orchestra e all’intensità soggettiva del suono diretto.

Strength (G)
Il parametro esprime il livello di suono percepito in relazione alla sua posizione ed alla potenza della sorgente sonora.
All’aperto un suono emesso da un’orchestra risulta più debole rispetto allo stesso suono percepito in una sala. L’indice della robustezza G descrive proprio la percezione dell’intensità di un suono. 

La frazione della prima energia laterale (LF)
La spazialità è la sensazione di sentirsi all’interno dell’evento sonoro.
La frazione della prima energia laterale (LF) è il rapporto tra l'energia sonora riflessa lateralmente in una stanza e l’energia sonora che arriva da tutte le direzioni compresa l'energia sonora diretta dalla sorgente. Si tratta di una misura per la spazialità di una stanza. 

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