Chiara Del Core 31 ott 2020 Design 0 commenti

La parete attrezzata: guida alla scelta migliore

Una delle ultime soluzioni d’arredamento più diffuse ed apprezzate nelle case contemporanee è rappresentata dalla parete attrezzata, soluzione che può essere composta a seconda della necessità grazie ai suoi moduli assimilabili. Tale composizione ha il pregio di assicurare funzionalità ed estetica, e di adattarsi bene in soggiorno, in cucina ma anche nella zona notte o nello studio di casa. Questo tipo di struttura garantisce il mantenimento dell’ordine e l’ottimizzazione d’uso dello spazio grazie alla sua distribuzione variabile a seconda delle caratteristiche dell’ambiente, senza appesantire la parete. Infatti, in un’unica soluzione si potranno organizzare un
angolo-libreria, riquadri per dispositivi tv o audio e ancora una sezione per sistemare piatti, bicchieri e oggetti di pregio.
Oggi in commercio sono presenti numerose soluzioni che grazie ai moduli componibili si adattano alle esigenze più variegate. La vasta scelta di materiali, colori e finiture garantisce la completa adattabilità della parete attrezzata a tutti gli ambienti.

Vediamo ora quali sono i consigli utili per operare una scelta consapevole ed ottimale. 

La scelta tipologica

Uno dei maggiori vantaggi di cui si può beneficiare inserendo una parete attrezzata nei propri ambienti è rappresentato dalla versatilità della soluzione e dalla molteplicità di tipologie che la interessano. L’arredo infatti, può essere scelto nella sua forma compatta, con una o due colonne di dimensioni più contenute, nella sua variante estesa con sviluppo in lunghezza fino a 2 mt e infine nei modelli extra large, perfetti per arredare saloni doppi e spazi molto generosi. I moduli che compongono le pareti attrezzate possono svilupparsi in senso orizzontale, con mobili bassi e scaffalature, o in senso verticale con colonne e mensole alternate, con l’obiettivo di sfruttare al massimo le altezze. La presenza di pratici ganci, disposti lungo i montanti della struttura, consente lo spostamento degli elementi che andranno a caratterizzare la parete attrezzata, garantendo così altezze variabili.
Per quanto riguarda la profondità complessiva può essere pari o maggiore a 60 cm, misura corrispondente a quella relativa ad ogni singolo modulo.
Oltre a dimensioni e forma, questo tipo di mobilio può differenziarsi nello stile: si va da soluzioni molto moderne con inserti in materiali high tech e luci led, a modelli più classici caratterizzati da materiali robusti e scaffali dalle geometrie regolari. Se invece si amano gli inserti verdi, le strutture metalliche fissate tra soffitto e pavimento, con piante e fiori nei riquadri, daranno vitalità e freschezza all’ambiente.

      
Piccola parete attrezzata allestita in un sottoscala
Parete attrezzata di grandi dimensioni e dotata di angolo studio
Inserti verdi per la parete attrezzata in metallo e legno

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Materiali, colori e finiture

Una volta scelta la tipologia strutturale e compositiva della parete attrezzata, è possibile analizzare  materiali, colori e finiture più adatti al proprio stile ed alle proprie necessità. Il primo è il legno massello utilizzato per strutture e ripiani: resistente, lavorabile e solido, conferisce un aspetto classico all’ambiente. Talvolta, i pannelli in legno vengono rivestiti con altri materiali al fine di restituire una specifica resa stilistica. È il caso delle superfici laccate o lucide, predilette da chi ama lo stile più moderno. Anche la finitura con resina risulta molto apprezzata, grazie al suo aspetto sobrio ed elegante ed alle sue superfici opache che se trattate garantiscono la resistenza antigraffio. Un altro materiale utilizzato per la composizione della parete attrezzata è rappresentato dal metallo che caratterizza le strutture montanti accompagnate da mensole e ripiani in altro materiale. Tuttavia, è crescente la richiesta di soluzioni composte totalmente da elementi metallici: si tratta di modelli leggeri ma resistenti, in acciaio ed alluminio. Il vantaggio è quello di possedere un arredo alla vista molto minimale ma altrettanto capace di supportare pesi consistenti come quelli di libri e di suppellettili.
Infine, un materiale diffuso nella costruzione di ante e scaffali è il vetro temprato; sottoposto ad opportuna lavorazione per essere sicuro in caso di rottura, può essere scelto con finiture diverse. Si va dai pannelli laccati a quelli satinati, fino agli specchi.

 
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