Chiara Del Core 13 ott 2020 Design 0 commenti
Inoltre, è bene chiarire come a seconda della funzione della sedia cambino anche le caratteristiche fisiche della stessa: una seduta utilizzata per consumare un pasto a tavola sarà diversa da una usata per lavorare o per rilassarsi in un’area relax della casa. Ad esempio, nel caso di una sedia da ufficio sarà indispensabile poterne regolare l’altezza del sedile e l’inclinazione dello schienale ed avere la possibilità di muoversi grazie alla dotazione di apposite rotelle. Invece, nel caso di sedute inserite in un ambiente living, occorrerà assicurare comodità nel momento in cui si pranza o si cena, grazie a schienali in grado di far mantenere la posizione eretta. Infine, le sedie destinate ad angoli lettura e a spazi relax dovranno essere dotate di sedute avvolgenti, utili a rilassarsi durante il tempo libero. Indipendentemente dalla tipologia della seduta, ciò che davvero importa è soddisfare le esigenze dell’utente finale assicurando il costante benessere psico-fisico.

È quindi chiaro come il design industriale abbia una precisa missione: quella di studiare e progettare arredi ed oggetti di uso quotidiano, allo scopo di migliorare la qualità della vita di chi ne fruisce.
 

La sedia e le sue declinazioni

L’evoluzione delle sedie è stata da sempre legata ai mutevoli stili di vita ed alle necessità che hanno influenzato il modo di abitare gli spazi. Per questa ragione, le innumerevoli sperimentazioni hanno generato prodotti differenziati e progettati su specifiche necessità. A partire dalla Rivoluzione Industriale, la produzione delle sedie ha registrato un rapido incremento e sono state immesse sul mercato numerose soluzioni del tutto innovative.
Si tratta di sedute studiate per soddisfare nuove esigenze e per stupire attraverso elementi insoliti.

Tra le diverse tipologie che si diffondono in questo periodo si possono annoverare le sedie a dondolo che, grazie alle componenti ricurve alla base, garantiscono un piacevole moto oscillatorio a chi è seduto. Anche la sedia
a sdraio
diventa presto un classico per gli spazi aperti come balconi e terrazzi ma soprattutto un vero e proprio must have in spiaggia assieme ai lettini. Molto conosciuto, questo tipo di sedia garantisce posizioni diverse all’utente, infatti è possibile regolare l’inclinazione dello schienale e di conseguenza passare dalla posizione seduta a quella sdraiata. Il plus valore consiste nella possibilità di chiuderla e trasportarla facilmente grazie alla leggerezza della sua struttura. Un’altra tipologia di seduta molto utilizzata in contesti diversi da quelli citati è la sedia cantilever, originale per la sua configurazione “a sbalzo”. La particolarità consiste negli elementi verticali ripiegati alla base e sul sedile che sono costituiti da un unico elemento tubolare continuo. Diventata un simbolo per l’interior design del 1900, tale sedia è molto diffusa nelle strutture di servizio, negli uffici, negli alberghi ma anche nelle residenze. Una sedia studiata sulle esigenze di un’utenza flessibile, che ama l’avventura e la comodità, è rappresentata dalla tripolina, particolare seduta costituita da un’armatura in legno o metallo completamente richiudibile. La seduta e lo schienale sono rappresentate da un unico elemento in stoffa, leggero ma allo stesso tempo robusto ed accogliente. Infine, tra le sedie più diffuse di sempre è possibile citare la sedia monoblocco
in pvc, utilizzata in ogni tipo di ambiente, soprattutto all’esterno, comoda e dall’aspetto un po’ spartano.

Sgabelli e panchetti possono essere considerati una variante della classica sedia, spesso privi di schienali, hanno un’altezza superiore e vengono utilizzati in ambienti moderni o dallo stile industriale. Al di là di tale classificazione, le sedie presenti sul mercato sono innumerevoli e si distinguono per fattura, materiali, colori e finiture.  
 

Le sedie: icone senza tempo

La sedia ha da sempre rappresentato un arredo al centro del dibattito tra designer ed artisti di fama mondiale: una sorta di elemento cardine attorno al quale ruotano stile, funzionalità, originalità e comfort. Le correnti artistiche che si sono succedute nel corso della storia hanno contribuito alla determinazione dei connotati stilistici e degli elementi caratterizzanti che hanno reso le sedute vere e proprie icone di stile. Talvolta oggetti provocatori, talaltra soluzioni innovative e multifunzionali, le sedie hanno saputo sfruttare il potenziale nascosto di materiali e forme, contribuendo allo sviluppo del settore dell’interior design. Infatti, tra gli anni 70 e 80 del XX Secolo, con l’avvento della Rivoluzione Industriale, si riscontra un grande fermento e la produzione velocizza i suoi ritmi e moltiplica i prodotti commercializzati.

Di seguito si citeranno alcune delle più celebri sedute della storia del design mondiale, evidenziandone le particolarità che le hanno rese icone conosciute da tutti.

Michael Thonet – Modello n.14 – 1859

Una delle più celebri sedie ideate da Michael Thonet, realizzata attraverso la tecnica della curvatura del legno a vapore. Ne risulta una seduta leggera ma molto robusta, dallo stile senza tempo e dall’indiscussa eleganza
che presto divenne icona all’interno dei caffè viennesi ottocenteschi. L’aspetto innovativo riguardava la possibilità di scomporre ogni pezzo di arredo in sei pezzi che potevano essere assemblati e trasportati con estrema facilità.

Per visionare e scaricare il modello 3D clicca qui


Foto: Thonet/Constantin Meyer da www.prooffice.de

Charles Rennie Mackintosh –  Hill House Chair –  1902-1904

Realizzata da Rennie Mackintosh per arredare gli interni della Hill House in Scozia, questa sedia è diventata una delle opere più celebri del suo autore. Ogni pezzo di arredo della casa è concepito e progettato come parte
di un tutto organico ed armonioso. Nello specifico, gli elementi della seduta si rifanno al design nipponico e alle geometrie astratte, con l’obiettivo di ricreare una seduta che più che un semplice mobile sia un’opera d’arte. L’elemento caratterizzante la sedia è rappresentato dallo schienale stretto e molto alto, composto da una serie di listelli orizzontali sormontati da un reticolato quadrato. Ne risulta una sedia esteticamente molto originale ma anche funzionale grazie al sapiente uso della geometria e delle forme.



 
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