Chiara Del Core 19 nov 2020 Design 0 comments

Multifunzionalità e versatilità estetica                                                                                                                 

Una delle peculiarità che caratterizza il piano snack è l’utilità multifunzionale; tale componente infatti è sempre più ambita nelle cucine per la frequente mancanza di piani di lavoro abbastanza generosi per la preparazione dei pasti. Infatti, il bancone può essere utilizzato a tal fine ma anche per consumare la colazione o un pasto veloce, oltre che per conversare con amici e parenti all’ora dell’aperitivo. Inoltre, nel caso di spazi dalle piccole dimensioni o di un angolo cottura su living, il piano può sostituire il classico tavolo grazie alla sua praticità ed all’ingombro contenuto. Per questi motivi, è considerato un’ottima soluzione per coniugare funzionalità, ottimizzazione spaziale e massimizzazione dei tempi in termini di consumo dei pasti.

Dal  punto di vista estetico, il piano snack rappresenta un elemento dal forte impatto visivo, in grado di dare personalità all’ambiente. Grazie alle numerose alternative dal punto di vista materico e di finitura, è possibile inserirlo in spazi dallo stile molto diversificato. Spesso lo si trova in ausilio di cucine contemporanee dall’aspetto moderno e vivace, all’interno di dimore eclettiche. Tuttavia la cucina con bancone snack, se scelta con colori neutri e finiture brillanti, può essere protagonista di ampi open space dall’estetica elegante e raffinata. O ancora, i piani snack in legno grezzo possono arricchire cucine dallo stile etnico e renderle più versatili. Insomma, non c’è che l’imbarazzo della scelta e il risultato finale è assicurato per gli amanti di tutti gli stili d’arredamento.

   
Finiture diversificate, in legno e in pietra, per il piano snack

La scelta della seduta                                                                                                                 

Alla base della ricerca della seduta più adatta alle proprie esigenze si pone la destinazione d’uso che si vuole assegnare al proprio piano snack. Infatti, se prevale la funzione prandiale sarà preferibile optare per le classiche sedie, qualora invece si preveda un uso legato all’ora della colazione e dell’aperitivo si potranno scegliere sgabelli dall’altezza maggiore. In tutti i casi, occorre assicurare uno spazio vuoto tra sedile e piano d’appoggio di almeno 20 cm per alloggiare le gambe quando ci si trova in posizione seduta. A tal proposito possono tornare utili gli arredi con altezza regolabile, perfetti se l’utenza è variegata. È quindi chiaro come il bancone debba assicurare una generosa zona sottostante da lasciare libera, cosicché terminato l’utilizzo vi possano trovare spazio sedute e sgabelli.

Colori e materiali possono essere scelti in base alle finiture di cucina e banco snack ma possono anche porsi in forte contrasto al fine di dare un tocco originale all’insieme. Talvolta, anche gli sgabelli e le sedute vengono inseriti in contrasto tra loro per ottenere un calibrato effetto sorpresa. Un aspetto molto importante da considerare è rappresentato dall’ergonomia: seduta, schienale ed appoggi per i piedi devono essere misurati sulle esigenze del singolo. È indispensabile valutare tali aspetti poiché si tratta di componenti d’arredo utilizzate prevalentemente per il consumo dei pasti e per i momenti di relax e per questo non devono causare alcun tipo di discomfort.

   
Sgabelli che arredano e danno grande personalità al piano snack della cucina
Panca a scomparsa inserita nel piano snack

Vedi qui le sedute che hanno fatto la storia del design...>>

 
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