Il progetto originale della casa prevedeva una superificie di poco più di 110 mq  e comprendeva uno spazio per il soggiorno-pranzo, la cucina, una camera da letto principale con studio, due camere da letto per gli ospiti e un laboratorio. Un anno dopo il completamento, è stata aggiunta una seconda struttura di circa 45 mq che ospita una camera per gli ospiti e uno studio.
All'interno del budget abbastanza limitato, sono state sviluppate parti di design che hanno stabilito un precedente per i lavori successivi. Organizzando la casa verticalmente, i vincoli programmatici e di sito sono stati risolti attraverso manipolazioni sezionali e planimetriche. Le stanze degli ospiti, il laboratorio e la terrazza coperta occupano il piano terra; il soggiorno-pranzo e la cucina si trovano al secondo piano; la camera matrimoniale-studio sul del terzo piano che si affaccia sulla zona giorno a doppia altezza.
Portare gli spazi "pubblici" a tutt'altezza ha permesso lo sfruttamento delle ampie vedute e ha stabilito un rapporto tra le aree abitative e il piano terra.
La residenza è composta da forme geometriche primarie e minimali che sembrano essere scolpite da un volume solido piuttosto che costruite come un assemblaggio di volumi diversi. La manipolazione in risposta alle caratteristiche del sito, all'orientamento, alla struttura e alle esigenze funzionali degli abitanti determina che le intersezioni di queste forme sono definite dall'erosione o dalla luce naturale, o da entrambi.
Il rivestimento della struttura in legno è in cedro, materiale primario da cui si sviluppano elementi secondari e terziari. Trasparenza, estensione percettiva e letterale e compenetrazione volumetrica conferiscono a questo piccolo edificio un senso unico di scala e presenza.
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