Tesi di Laurea

INSTANT FOOTBALL: Studio di un sistema modulare per la realizzazione di stadi

Tesi di Laurea di Ernesto di Santo

 

E-mail di contatto: ernestodisanto@gmail.com
"SAPIENZA" Università di Roma
Corso di Laurea Magistrale quinquennale a ciclo unico.    
Relatore: Prof. Federico De Matteis
A.A. 2010 - 2011

Il “mito” della progettazione modulare, della possibilità di immaginare la ripetibilità di interi edifici anche ad alta complessità per poi industrializzarne le componenti, ha un’antica origine e, anche se i fatti ne hanno dimostrato la sostanziale inefficienza, continua a porsi come momento di riflessione per chi considera il progetto come attività fortemente razionale, marcatamente metodologica. Già Durand ipotizzava la possibilità di progettare edifici considerando la modularità degli elementi compositivi come chiave di volta di un sistema che risultasse governato dalla ragione, dove ogni complessità potesse essere ricondotta ad una sequenza ordinata di parti controllabili.
Il progetto di laurea di Ernesto di Santo, emblematicamente battezzato Instant Football, recupera alcuni capisaldi della teoria della prefabbricazione, proponendo un sistema modulare capace di condurre all’allestimento, in tempi brevi e con costi contenuti, di stadi di calcio di piccole e medie dimensioni, pensati per le società sportive che, in mancanza di strutture adeguate alle più recenti normative nazionali, devono comunque potersi avvalere di una soluzione – anche temporanea – per rispondere alle richieste della Federcalcio e del mercato. Così il sistema ideato può anche prevedere una certa flessibilità nel tempo, ampliando o riducendo la capienza dell’impianto a seconda della divisione nella quale la squadra milita stagione per stagione.
Il risultato della sperimentazione, situato nella periferia di Foggia, manifesta la flessibilità del sistema proposto, capace di risolvere le complesse esigenze di una struttura di questo genere con un numero minimo di moduli di base, riuscendo al contempo a dare vita a stadi la cui immagine sia sufficientemente variabile e personalizzabile perché questi non siano percepiti come cloni dal pubblico.
Federico De Matteis
 

Il Progetto nasce a seguito di una presa visione dei cambiamenti che stanno avvenendo nel mondo del calcio. La rivisitazione e l´ampliamento della Normativa vigente in termini di sicurezza degli impianti sportivi (Norme CONI, D.M. marzo 1996, D.L. febbraio 2003, D.M. giugno 2005 - Pacchetto Pisanu, D.L. febbraio 2007, D.M. agosto 2007, D.M. dicembre 2005) e Regolamentazione del CONI (Regolamento degli stadi di Serie B, Lega PRO e Lega Dilettanti), la privatizzazione degli impianti e la sempre più deficitaria situazione degli stadi italiani (carenza delle strutture, inefficienza dell´ impianto di sicurezza, altissimi costi gestionali nelle serie inferiori), hanno spinto questa ricerca progettuale verso una possibile soluzione: lo “Stadio Modulare”.

La ricerca è stata indirizzata e finalizzata alla progettazione di una tipologia di stadio, contornata da approfondimenti critici attuali, come la flessibilità e funzionalità nell´utilizzo, la conformità alle norme di sicurezza, l´efficienza e rapidità dei costi e dei tempi realizzativi e la propensione all´aspetto della “sostenibilità”, che dovrà essere sviluppato nel rispetto dell´ambiente e del risparmio energetico.

Particolare attenzione è stata rivolta alla progettazione di un “settore o modulo” dal punto di vista tecnologico, che possa garantire e innescare quel processo di industrializzazione e prefabbricazione atto ad una rapidità costruttiva.

Gli step nella fase di ricerca sono stati principalmente tre:

- Una prima FASE D´ANALISI, indirizzata allo studio ed alla ricerca delle tipologie di stadi di calcio, non solo nel panorama italiano ma anche in quello europeo e mondiale, con annesse caratteristiche funzionali come il layout dell´impianto, le vie di fuga, le zone di parcheggio e di deflusso per la tifoseria ospite, ecc.;

- Una seconda FASE PROGETTUALE, dove ha preso corpo in ogni suo aspetto lo stadio modulare, con approfondimenti tecnologici, come la capacità, grazie alla modularità, di successive variazioni rapide e flessibili della capienza, per adeguarsi alla fluttuazioni della squadra nei rispettivi tornei (ampliamento e restringimento tribune, installazione coperture totali e non, punti ristoro, ecc.);

- Una terza FASE APPLICATIVA, in cui, questa tipologia di stadio è stata inserita in un contesto urbano esistente (nodo di scambio Treno-Tram, linea Foggia-Lucera), per rispondere alle esigenze di una squadra di terza serie (Lega PRO): l´ U.S. Foggia, al fine di verificare l´effettiva fruibilità dell´impianto.
Ernesto di Santo
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