Chiara Del Core 14 mar 2019 approfondimento 0 commenti

4 - Distribuzione spaziale

Spa e centri benessere sono luoghi del relax e del piacere e questo è il concetto che deve gui-dare l’intero iter progettuale. Occorre ricordare che la disposizione dello spazio interno definisce l’intera esperienza del fruitore. Per questo motivo, unitamente a tutti gli elementi di illuminotecnica, acustica e design è di estrema importanza per il buon funzionamento della struttura.   
Durante la fase preliminare, occorre stimare i flussi di utenza previsti, distinguendoli per sesso e fascia di età. In questo caso specifico, l’analisi ha un peso maggiore poiché si viene a creare un rapporto diverso tra gli utenti in quanto ci si trova in una situazione più intima, in un ambiente chiuso e con pochi indumenti personali.
Lo studio dei rapporti interpersonali è determinante per la distribuzione degli spazi e per la scelta dei complementi d’arredo. Infatti, è necessario mantenere le giuste distanze tra le persone che non si troveranno così a dover affrontare spiacevoli imbarazzi. 
Ad esempio, gli spazi di sosta dovranno essere capienti e conformi ai tempi previsti durante il percorso benessere, mentre le sedute dovranno assicurare una distanza minima di 60 cm tra un sedile e l’altro.
Le funzioni devono essere correttamente distribuite, senza tuttavia imporre un percorso definito, da effettuare in tempi stabiliti, poiché il visitatore deve sentirsi libero di vivere l’esperienza senza costrizioni. Occorre fornire una vera e propria esperienza sensoriale grazie alla quale ci si possa abbandonare al riposo senza pensieri. 
A partire dall’ingresso nella struttura, il cliente dev’essere accolto in un ambiente gradevole, pulito e curato nei dettagli. Si tratta della prima sensazione provata che deve stupire e soprattutto colpire il visitatore che, in questo modo, vorrà farvi ritorno. È così che la progettazione non rimane fine a sé stessa ma risulta utile e piacevole nel medesimo tempo, garantendo un guadagno anche in termini economici. Area successiva è quella degli spogliatoi: trattandosi forse, del luogo più intimo dell’intera spa, occorre fornire tutti i servizi accessori, garantendo in maniera costante la privacy. In questo ambiente si trovano solitamente armadietti con sistema di sicurezza, proporzionati al flusso di persone previsto nella struttura, sedute comode per il cambio della persona, lavabi con specchi e accessori per l’asciugatura dei capelli, docce e servizi igienici. 
Nella fase seguente inizia il vero e proprio percorso benessere; le dimensioni delle componenti della Spa dipendono dalla disponibilità spaziale della struttura. Sauna, bagno turco, vasche idromassaggio, percorsi d’acqua, docce emozionali e affini, devono essere distribuiti al fine di facilitare la libera circolazione e l’uso privo di regole e tempi prestabiliti. Non devono esservi elementi di ostacolo alla fruizione delle attrezzature e dev’essere garantita l’accessibilità  da parte di tutti. A tal proposito, come molti luoghi destinati alla collettività, anche i centri benessere devono adeguarsi il più possibile alle normative in materia di disabilità.
Proprio perché la salute psico-fisica è un diritto di tutti, le strutture devono prevedere rampe di accesso, ampi ingressi, servizi e spogliatoi con docce di dimensione adeguata ed ascensori in caso di distribuzione multipiano. 
Al termine del percorso, si trovano le salette relax, dove ci si può ristorare su chaise longue o divanetti sorseggiando una tisana. 
È quindi fondamentale assicurare una corretta distribuzione degli ambienti per garantire la libertà di movimento ed il conseguente benessere. La cura per i dettagli, la scelta funzionale  ma allo stesso tempo estetica, caratterizzano i fondamenti per la buona riuscita di una Spa e il suo successo nel corso degli anni. 


Schema distributivo degli ambienti funzionali di un’ipotetica Spa 
FONTE: Global Wellness Institute “Guide to Hydrothermal Spa Development Standard”
 

5 - Scelte materiche

Per quanto riguarda la scelta dei materiali, all’interno della Spa è fondamentale che essi resistano all’azione di acqua, umidità e vapori. Inoltre, sono indicati materiali durevoli nel tempo, in previsione di un uso frequente e diversificato. Poiché questi ambienti devono garantire la massima igiene, è importante che la pulizia delle superfici sia semplice e pratica. 
Vediamo di seguito alcuni dei materiali più utilizzati nelle odierne Spa. 

•    POLISTIRENE 

Viene utilizzato per la costruzione dei pannelli prefabbricati che andranno a costituire la struttura delle stanze umide in analisi. Si tratta di elementi isolanti che vengono rivestiti da cemento e rinforzati con fibra di vetro in entrambi i lati. La scelta è dettata dalle prestazioni ottimali di questo tipo di materiale che è in grado di resistere all’umidità prevenendo la formazione di muffe e corrosione. Inoltre, le proprietà iso-lanti e la facilità di assemblaggio in loco ne fanno una soluzione perfetta. 

•  LEGNO 

Impiegato nella costruzione delle cabine per la sauna e nei complementi d’arredo delle sale relax, è un materiale presente in commercio in svariate finiture. 
Per quanto riguarda i blocchi sauna, le pareti interne e quelle esterne sono entrambe costituite da legno rigorosamente naturale. Poiché si tratta di un ambiente dove l’escursione termica è molto elevata, non è possibile impiegare qualsiasi tipo di le-gname ma solo qualità in grado di adattarsi ai mutamenti di temperatura. Ne è un esempio l’abete nordico che viene utilizzato per la fabbricazione delle saune finlandesi dall’aspetto più rustico. 
Molto diverso dall’abete è l’hemlock canadese, legno più pregiato e dal colore caldo, impiegato anch’esso nelle saune. Quello che si presenta come uno dei materiali più antichi esistenti in natura, viene impiegato anche negli arredi interni al centro benessere, soprattutto nelle sale relax dove il tasso di umidità è inferiore rispetto agli altri ambienti. Ad esempio è facile trovare chaise longue e sdraio in legno non trattato, dalle forme sinuose che permettono una tranquilla pausa in un ambiente armonioso e naturale.

•  PIETRA NATURALE

La pietra è il materiale che trova maggiore impiego in questo tipo di struttura perché possiede le proprietà adatte ed evoca l’ambiente naturale. A partire da pavimenti e rivestimenti, fino a sedute e piani d’appoggio, la pietra è un materiale versatile che resiste alle temperature elevate ed all’umidità. Disponibile in commercio in svariate colorazioni e tipologie, è in grado di donare all’ambiente un aspetto naturale, integrandosi bene con gli altri materiali impiegati come vetro e ceramica.   

•  CERAMICA

Si tratta di una sostanza molto utilizzata per il rivestimento di pareti e pavimenti all’interno delle Spa. Le piastrelle devono essere antiscivolo sulle superfici di calpestio per assicurare la sicurezza degli utenti.
I materiali ceramici vengono largamente impiegati anche perché facilmente igienizzabili. La superficie liscia infatti, facilita la manutenzione e le fughe tra una piastrella e l’altra vengono chiuse ermeticamente per evitare la formazione di batteri. Infine, la disponibilità sul mercato di svariate finiture permette la scelta di prodotti che si adattano bene ad ogni specifico progetto. 

•  RESINE SINTETICHE

Sono molto utilizzate poiché presentano numerosi vantaggi rispetto ad altri materiali come marmo, ceramica e cotto; esse infatti sono molto resistenti, idrorepellenti ed ecologiche. Inoltre, sul mercato vi sono innumerevoli varianti che permettono di raggiungere ottimi risultati volti ad emulare legno, pietra e marmo. 

•  TESSUTI

Le fibre tessili naturali vengono impiegate nei complementi d’arredo, nelle sedute del-le sale relax e nei lettini destinati ai trattamenti benessere, poiché sono meno esposti all’azione di acqua e vapori. Occorre che i tessuti siano traspiranti e piacevoli al tatto.
 

6 - Innovazione tecnologica

Oggigiorno le soluzioni impiegate all'interno delle Spa e dei centri benessere sono in costante evoluzione, ma ciò che davvero importa è che la nuova tecnologia sia sempre funzionale e garantisca l'accessibilità ad un'utenza ricca e variegata. Talvolta infatti, in questi spazi si trovano strumenti e servizi studiati per stupire e regalare esperienze suggestive al visitatore, a scapito della vera funzionalità. Per questo motivo, è importante concepire la componente tecnologica come aspetto integrato e rispondente alle esigenze del fruitore, cosicché la stessa contribuisca a rendere il progetto a misura d’uomo. 
In una società in costante cambiamento, occorre assumere un atteggiamento organico, che consideri svariati aspetti e che si plasmi sulle esigenze dell’utente finale tenendo conto dei nuovi mezzi e dei materiali innovativi al servizio del progettista. 
Vi sono a tal proposito alcune nuove soluzioni applicate ai dispositivi utilizzati nelle strutture benessere, che grazie all’innovazione migliorano il confort psico-fisico della persona.  
                     
Per quanto riguarda i trattamenti idroterapici:

  • MICROSILK  vengono prodotte migliaia di micro bolle ricche di ossigeno che erogate da un getto, penetrano nei pori rigenerando la pelle e idratandola
  • HYDRO PLUS impiega pompe dalle prestazioni innovative che garantiscono il migliore idromassaggio disponibile oggi sul mercato 
  • V-JET  permette di personalizzare il trattamento idroterapico scegliendo innumerevoli combinazioni di getto diverso

Inoltre, non mancano le soluzioni tecnologiche volte a coinvolgere ed emozionare il fruitore:

  • DOCKING STATION  collegata ad altoparlanti interni a sauna e bagno turco, permette di diffondere suoni e musica. Nel caso di ambienti domestici, grazie all’App dedicata è possibile selezionare playlist personalizzate e predefinite.
  • AIR STAM SYSTEM  erogazione di vapori aromatizzati che si amalgamano in modo uniforme all’aria evitando differenziazioni e migliorando la qualità del vapore.
  • CHANGING RAINFALL HAND SHOWER  sistema che abbina i colori alla temperatura dell’acqua: luce blu = acqua fredda, luce rossa = acqua calda, luce verde = acqua tiepida. È possibile impiegare tale tecnologia anche in ambiente domestico applicandola semplicemente al sifone della doccia.


La tecnologia va considerata valore aggiunto ed ausilio, quello che importa è che non si perda mai il controllo della funzionalità dei servizi e il relativo costo. I costi iniziali ma soprattutto quelli di manutenzione costituiscono infatti, elemento primario del Business Plan che deve sempre precedere l’iter progettuale. 

7 - Risparmio energetico

Come appena accennato, il caso delle Spa e dei grandi centri benessere è particolarmente complicato in termini di costi e gestione nel tempo. Questo perché i macchinari impiegati in questo tipo di ambiente, necessitano di enormi quantitativi di energia e di conseguenza sono molto dispendiosi. Fortunatamente negli ultimi anni, il mercato si sta muovendo nella ricerca e nell’innovazione, introducendo strutture in grado di recuperare parte dell’energia consumata. 
Si tratta di sistemi complessi non ancora molto diffusi e conosciuti ma che potrebbero risolvere il problema degli onerosi costi di manutenzione. Inoltre, basterebbero alcuni accorgimenti, sin dalle prime fasi progettuali, per migliorare le condizioni di base della struttura: un involucro architettonico progettato per massimizzare le prestazioni energetiche e ridurre così i costi, impianti che utilizzino soluzioni sostenibili come il fotovoltaico o il solare termico, materiali cologici e tecnologie innovative. 
Tuttavia, un progetto se vuole essere sostenibile non deve esserlo solo dal punto di vista energetico ed economico; l’ambiente nel quale si colloca è da considerarsi la base su cui attuare le scelte progettuali.
Al fine di inserire in maniera coerente al contesto la Spa, occorre attuare un’attenta analisi del territorio, delle caratteristiche e delle esigenze dei futuri fruitori. 
La conformazione fisica della struttura deve seguire il più possibile l’archetipo della zona, i materiali impiegati dovrebbero essere quelli locali, i servizi offerti devono poi rispondere  alle particolari esigenze del luogo, rispecchiando se possibile le specifiche tradizioni. 


IL CASO BIO SPA

Negli ultimi anni si sono diffuse le cosiddette Bio Spa, strutture plasmate sui principi di sostenibilità considerata a 360°. Alimentate da sistemi fotovoltaici e da soluzioni che impiegano risorse rinnovabili, si fondono in armonia con il contesto. Spesso la gestione di questo tipo di centro è affidata a software attenti ai costi ed in grado di tenere sotto costante monitoraggio i consumi idrici ed energetici nel tempo. I materiali impiegati per la costruzione delle Spa e per l’arredo interno delle stesse, sono biologici ed ecocompatibili e quando possibile si trovano in loco. Questo, per ridurre i costi e l’inquinamento causato dal trasporto e dalle lavorazioni. 
Talvolta la disposizione interna può seguire i principi del feng shui, antica tradizione cinese secondo la quale attraverso una specifica disposizione degli edifici e della loro struttura interna, sarebbe possibile raggiungere il benessere psico-fisico scongiurando le energie negative. 
Si tratta di una teoria che oggi divide molto l’opinione di esperti e progettisti ma che in alcuni casi viene abbracciata ed adottata nella realizzazione di spazi abitativi e ambienti destinati al relax. Qualora all’interno siano presenti servizi aggiuntivi come quello di ristorazione, i prodotti sono quasi sempre a km 0 e biologici ed i menù attenti alle esigenze di un’utenza molto esiente. 
                    
Di seguito vengono riportati due esempi italiani di Bio Spa;
 

Bio Spa Carèra, Rota d’Imagna (Bergamo)

Situata nel paesaggio della Valle Imagna, in territorio bergamasco, costituisce una vera e propria oasi di relax immersa nella natura. La struttura, parte integrante dell’Hotel Miramonti di Rota d’Imagna, si inserisce nel contesto, plasmando i suoi spazi secondo l’andamento curvilineo della valle. Gli ambienti, distribuiti su due piani, ospitano zone relax, kenipp, saune, bagno turco e docce emozionali. Al piano terreno si trova la piscina dotata di getti idromassaggio che collega l’ambiente interno a quello esterno creando un continuum tra natura e spazio costruito. Inoltre è possibile ammirare il suggestivo panorama valligiano dalla terrazza - solarium. I materiali utilizzati per la realizzazione del centro sono naturali e prevalentemente rappresentati da pietra e legno. 
Il percorso prevede i servizi delle Spa tradizionali ma con un particolare occhio di riguardo per la sostenibilità: ad esempio, tutti i prodotti utilizzati per i trattamenti cosmetici sono biologici. 


    
Vista della struttura immersa nel verde e foto della piscina idromassaggio tra interno ed esterno
FONTE:  www.tiscover.com  /  www.tripadvisor.it  


Naturalis Bio Spa, Martano (Lecce)

La struttura si trova immersa in un paesaggio dalla natura incontaminata, all’interno di un fienile antico ed interamente ristrutturato. La Spa fa parte del complesso ricettivo del Naturalis Bio Resort che offre servizi attenti al benessere del visitatore e dove si può godere del panorama suggestivo di un borgo di campagna risalente al XVII secolo. 
Il centro benessere ospita una grande piscina idromassaggio dotata di vasca con acque salate, un bagno turco e svariate docce emozionali. Caratteristico è l’hammam inserito nella roccia calcarea, dov’è possibile prendere contatto diretto con la natura locale. 
I trattamenti sono studiati per essere bio al 100%, utilizzando solo prodotti a km 0 come grano, olio d’oliva ed aloe. 
Nella zona lounge è possibile assaporare i prodotti tipici di questo territorio, grazie alla presenza dei terreni coltivati, a ridosso della struttura. 

    
Vista della piscina esterna immersa nel verde e foto della piscina interna all’antico fienile
FONTE: www.naturalisbioresort.com  /  www.tripadvisor.it                     

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