Denise Barbaroux 6 mar 2019 approfondimento 0 commenti
3) Tipologie di sale
La progettazione delle sale da concerto dipende dalla definizione della forma, dalle dimensioni, dai materiali, e lo scopo è quello di creare le condizioni acustiche migliori sull'intera area della platea, per rispondere al meglio le preferenze personali degli ascoltatori.
I suoni riflessi, solitamente provenienti dalle superfici concave, possono essere recepiti come suoni separati se sono molto più forti rispetto al resto delle riflessioni, e se sono troppo distanti dal suono diretto. Pertanto, viene data particolare attenzione anche alla forma della sala, per evitare concentrazioni sonore e forti riflessioni tardive.
Le sale da concerto sono classificate, in base alla loro forma, in quattro principali tipologie: shoe box, sala a ventaglio, sala esagonale e vineyard.
 
Sale rettangolari
Nella seconda parte del XIX secolo si è sviluppata la domanda per le grandi sale da concerto, e soprattutto quelle con piante rettangolari dimostrano di avere un’acustica particolarmente favorevole. Le proporzioni sono all'incirca di un cubo doppio, e vengono chiamateshoe box. Sono per lo più caratterizzate dalla loro forma a pianta rettangolare con l'orchestra in una delle estremità della stanza, le pareti laterali parallele e verticali e il soffitto piatto (da cui il nome scatola da scarpe). La shoe box è il tipo più importante delle sale da concerti, e anche quello con il numero più alto di esempi. La maggior parte di queste sale storiche sono caratterizzate dalla presenza di ornamenti, quali sculture, bassorilievi e cornici. Questi tendono a far assumere alla sala un volume complesso e irregolare, garantendo un buon livello di diffusione del suono o dispersione del suono: la maggior parte delle onde sonore non vengono riflesse specularmente dalle superfici, ma sono diffuse in molte direzioni.

Una delle più rinomate shoe box è la Grosser Musik Vereinsaal a Vienna, costruita tra il 1867 e il 1869, dal danese Theophil Ritter von Hansen (1813-1891) e aperta nel 1870. È lunga e stretta, 56,3 per 19,8 metri, alquanto piccola secondo gli standard odierni, può ospitare 1680 persone, ma è alta per la sua larghezza (17,8 metri), con un volume di 14600 m³. L’interno è principalmente rifinito in stucco: il soffitto, che è decorato con pannelli di stucco dorato, mostra ai lati la parte inferiore delle travi strutturali; le pareti laterali sono irregolari in quanto sono presenti più di 40 ampie finestre, 20 porte sopra le balconate e 32 maestose statue femminili al di sotto della balconata. La scarsa larghezza e le superfici interrotte della sala fanno si che ad ogni posto giunga un immediato suono riflesso.

Un’altra importante sala rettangolare è la Symphony Hall di Boston, progettata dagli architetti McKim, Mead and White. E’ la prima sala dove viene applicata la scienza dell’acustica e venne aperta il 15 ottobre 1900. Il suono all’interno della sala è chiaro, caldo, brillante e forte, ma risultano anche una serie di caratteristiche negative. I posti che si trovano agli angoli e sotto alle balconate sono raggiunti da un suono innaturale a causa di una zona d’ombra. E’ presente inoltre un effetto eco proveniente dalla parete posteriore. Sono presenti due livelli di balconate che disegnano un profilo a “u”. Le balconate, con la parte anteriore decorata e dorata, sono poco profonde per evitare riflessioni sonore. La Symphony Hall ha una diffusione elevata, grazie alla presenza del soffitto a cassettoni, e di numerosi ornamenti, quali statue, nicchie, rientranze e decorazioni sulle pareti laterali, e la presenza di due livelli di balconate, aventi anch’essi il fronte ricco di decori.
 
Grosser Musik Vereinsaal a Vienna Symphony Hall di Boston
 
La terza tra le principali sale europee rettangolari è la Concertgebouw di Amsterdam, disegnata da A.L. van Gendt e aperta nel 1888. Risulta Il suo interno risulta molto esteso, con una parete curva che circonda il palco e un soffitto a cassettoni alto 15 metri.
 
La sala è 29 metri di larghezza, con un volume di 18700 m³, e questo causa una grande riverberazione, e le onde sonore riflesse dalle pareti laterali, data la larghezza, arrivano relativamente tardi al centro della sala. 
 
 
Tutto ciò dà alla musica una tonalità miscelata, calda, priva di chiarezza. Ospita 2200 posti sul grande pavimento piano che sono removibili. 
Presenta una balconata alta e stretta con un fronte molto ornato, che si estende lungo tre lati della sala, ed è sostenuta da colonne decorate.
 
Sale a ventaglio
Questo genere di sala ha avuto un grande sviluppo tra gli anni Venti e gli anni Sessanta.
Essa offre una miglior visibilità, ma uno dei suoi maggiori problemi è l'eco, specialmente quando il muro che delimita la parte posteriore è caratterizzato da una curva concava, che produce appunto una eco sul palco. L'unico rimedio a questo problema è cercare di riflettere i suoni verso il basso e quindi sul pubblico. Le imperfezioni acustiche si notano anche per quanto riguarda le riflessioni successive, poichè all'interno di queste sale non si ha la percezione di essere circondati dal suono. Il suono nella sala a ventaglio è più frontale che laterale e la riverberazione è inferiore.
Una delle più famose sale a ventaglio è la Northern Alberta Jubilee di Edmonton, caratterizzata da una copertura bassa. Il materiale usato all'interno è prevalentemente legno di noce francese, che rompe la continuità delle linee delle pareti laterali interne. Fu costruita nel 1957 e accoglie 2678 persone. I musicisti sul palco, durante le esibizioni, hanno constatato che il suono non è abbastanza vivace. Alcuni consulenti acustici pensano che la riverberazione è davvero soddisfacente e meravigliosa. La sala è dotata di balconate che risultano molto particolari, poiché si adattano alla forma del ventaglio: sono disposte lateralmente su un livello, e al fondo della sala su due livelli.
 
Northern Alberta Jubilee di Edmonton Aula Magna di Caracas
 
Un'altra concert hall a ventaglio rinomata a livello internazione è l’Aula Magna di Caracas. L’auditorium con 2.666 posti, e inaugurata nel 1954, vanta la migliore acustica di tutto il paese. Il progetto è opera dell'architetto Carlos Raul Villanueva, con l’aiuto dello scultore Alexander Calder, al quale si deve la caratteristica distintiva della sala: i famosi "dischi volanti". L’architetto, per la progettazione della sala, propose una forma a ventaglio, con una copertura curva e una parete posteriore con il suo centro di curvatura nel retro del palco. Terminati i disegni iniziali il soffitto curvo e la parete posteriore curva presentavano problemi di eco e in generale vi era una mancanza di uniformità nella distribuzione del suono; era necessario un miglioramento, ma ormai il progetto era stato stabilito. È stata così elaborata una proposta alternativa: l’aggiunta di pannelli riflettenti per coprire una superficie pari al 70% del soffitto: inizialmente questi pannelli dovevano essere rettangolari, ma poi venne chiesto l’intervento dello scultore Alexander Calder, per cercare rendere migliore la soluzione proposta. Il risultato fu sorprendente: una serie di “dischi volanti”, aventi colori e forme insoliti, sospesi sulla copertura. La sala è usata per conferenze e musica. Anche se la sua forma non è favorevole per la musica, ha ricevuto commenti positivi da conduttori e musicisti; la musica suonata è chiara, distinta e i suoni brillanti. 
 
Sale esagonali
Le sale esagonali hanno il notevole vantaggio di fornire riflessioni sonore negli ultimi posti della platea, se le pareti laterali non sono parallele tra loro ma inclinate. In questo modo quasi tutte le
La sala di St. David’s Hall di Cardiff è una importante sala esagonale. La sfida principale per questa hall era progettare una grande sala concerti da 2.000 posti nello spazio angusto a disposizione e l'edificio doveva essere inserito in un progetto, in parte già costruito, all'interno di un centro commerciale esistente. La sala è stata aperta nel 1982; non doveva essere troppo alta, e inizialmente si pensò a una pianta quadrata. Ma poi si scelse una pianta esagonale, in maniera che l’audience potesse avvolgere il palco. E’ stata influenzata dalla sala vineyard della Filarmonica di Berlino e accoglie 1952 persone. Una ricerca sulle migliori undici sale da concerto inglesi, sostenuta da un gruppo di consulenti acustici ha concluso che la sala di Cardiff afferma che la suddetta concert hall era vicina ad avere le migliori caratteristiche per quanto riguarda chiarezza, riverberazione, intimità, avvolgimento del suono da parte degli ascoltatori. Tutto questo perchè la riverberazione è alta, e il suono viene diffuso in maniera ottimale.
 
St. David’s Hall di Cardiff De Doelen concert hall di Rotterdam
 
Anche la De Doelen concert hall di Rotterdam è una famosa sala esagonale, edificata nel 1996. Ospita 2242 posti. La parte centrale della platea è una sorta di recinto circondato da pareti di diversa altezza. Gli elementi diffondenti presenti nella sala e nelle pareti del palco permettono di diffondere il suono incidente in maniera eccellente e di inviare le prime riflessioni a tutti i posti. Non c’è eco e il suono sul palco e nella parte principale della sala è eccellente.
 
Sale vineyards
La sala a vigneto solitamente è caratterizzata da un numero molto elevato di posti a sedere. 
Questa tipologia di sala sembra offrire molti vantaggi acustici, dei lati paralleli e della sala scatola da scarpe: buon equilibrio tra la chiarezza e riverbero, la possibilità di prime riflessioni laterali e un campo sonoro diffuso. Inoltre un altro vantaggio è la possibilità di avere contemporaneamente una maggiore larghezza della sala e un pubblico disposto in maniera tale da circondare il palco. Inoltre la sala vineyard offre maggiore flessibilità ai progettisti, poiché alcuni dettagli possono essere modificati indipendentemente dal resto della sala.
 

La più rinomata sala vineyard è laPhilharmonie Hall di Berlino. “Mettere la musica al centro” è il principio base del progetto, dell’architetto Hans Scharoun; sosteneva che la normale disposizione dell’orchestra alla fine della sala avrebbe impedito all’audience e ai musicisti di comunicare facilmente.

 
Il risultato è una sala spettacolare, inaugurata nel 1963, con 2215 posti; nessun ascoltatore è più lontano di 30 metri dal palco. Il fulcro di tutto è lo spazio dell'orchestra, il luogo dal quale si diffonde la musica; essendo questa la zona più bassa della sala, Scharoun configura la copertura ad andamento convesso per far si che la musica si diffonda uniformemente, come se provenisse dall'alto. Vista in pianta la sala è simmetrica, con le sedute che circondano lo spazio del palco; se però si osserva da una delle postazioni laterali, il grande auditorium non appare affatto simmetrico, poiché risulta dinamico e con un grande spazio variabile. La zona dell'orchestra non è fissa, ma può abbassarsi o restringersi a seconda delle esigenze. La Philharmonie Hall è diventata un modello di design acustico. Nella sezione dell’audience davanti l’orchestra, il suono è chiaro e bilanciato. Il principale svantaggio è che gli spettatori seduti nella parte posteriore del palco sentono un suono differente. Ma fortunatamente, la visuale è ottima, e questo ha favorito i commenti sulla forma della sala.

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