Casa della Memoria, Milano Porta Nuova
Un edificio civile tra spazio pubblico, storia e contemporaneità
Nel quartiere di Porta Nuova, simbolo della Milano contemporanea e in continua trasformazione, la Casa della Memoria si distingue per una presenza silenziosa ma fortemente evocativa. Non cerca il dialogo con l’altezza o con la spettacolarità delle architetture circostanti, ma sceglie una strada diversa: quella della densità simbolica, del racconto, del ricordo condiviso.
Progettata dallo studio baukuh e inaugurata nel 2015, la Casa della Memoria nasce come luogo dedicato alla conservazione e alla trasmissione della memoria storica del Novecento italiano. Un edificio pubblico che ospita archivi, sedi associative e spazi per incontri, ma che soprattutto si offre alla città come architettura civile, capace di parlare a tutti, anche a chi la osserva solo passando.
L'edificio ha una forma molto semplice: un parallelepipedo a base rettangolare di 20 x 35 m, alto 17,5 metri.
Un’architettura che racconta
L’elemento più riconoscibile dell’edificio è senza dubbio la facciata: un grande mosaico in mattonelle di cotto policromo che avvolge l’intero volume e diventa superficie narrativa. Ritratti di volti anonimi e scene legate alla storia collettiva italiana emergono come immagini sospese tra figurazione e astrazione, leggibili da lontano e sempre più frammentate man mano che ci si avvicina.
È una pelle architettonica che non decora, ma comunica. La memoria, qui, non è celebrata in modo retorico: è restituita come qualcosa di fragile, composta da frammenti, da storie individuali che insieme costruiscono un’identità collettiva.
Volume compatto, significato profondo
Dal punto di vista compositivo, la Casa della Memoria si presenta come un volume semplice e compatto, quasi introverso. Una scelta consapevole, che rafforza il carattere istituzionale e riflessivo dell’edificio. All’interno, gli spazi sono organizzati in modo chiaro e funzionale, collegati da una scala a spirale di colore giallo, elemento forte e riconoscibile che introduce una nota dinamica e contemporanea nel percorso interno.
L’architettura evita ogni gesto superfluo e affida il proprio messaggio alla materia, alla luce e alla relazione tra interno ed esterno. È un edificio che non impone, ma invita alla sosta, all’osservazione, alla riflessione.
Un luogo della città, per la città
Inserita nel contesto di Porta Nuova, la Casa della Memoria rappresenta un punto di equilibrio tra la Milano storica e quella proiettata verso il futuro. In un quartiere segnato da grandi interventi immobiliari e architetture iconiche, questo edificio sceglie di essere misurato, quasi controcorrente, ricordando che l’innovazione urbana non può prescindere dalla consapevolezza del passato.
La galleria fotografica mette in evidenza proprio questo aspetto: la forza espressiva della facciata, il rapporto con lo spazio pubblico, i dettagli materici e i contrasti cromatici, restituendo l’immagine di un’architettura che non si limita a essere vista, ma chiede di essere letta.
La Casa della Memoria è, prima di tutto, un luogo di responsabilità civile. Un’architettura che dimostra come anche un edificio possa farsi strumento di racconto, custode di storie e parte attiva della vita urbana.
Fotografie scattate a giugno 2025