Fontana di Trevi
La più grande e fra le più celebri fontane di Roma
La Fontana di Trevi non è solo una fontana monumentale, ma una vera e propria architettura d’acqua incastonata nel tessuto compatto del centro storico di Roma. La sua forza sta nella capacità di trasformare uno spazio urbano irregolare in una scena teatrale, dove architettura, scultura, luce e movimento si fondono in un’unica composizione spettacolare.
Il rapporto con la città e Palazzo Poli
La fontana si appoggia come una quinta scenografica alla facciata di Palazzo Poli, trasformandola in un fondale architettonico monumentale. L’effetto è sorprendente: una strada relativamente stretta si apre improvvisamente in uno spazio carico di energia visiva e sonora, dominato dal rumore dell’acqua e dalla monumentalità della composizione.
Questo dialogo diretto con l’edificio retrostante è uno degli elementi che rendono la Fontana di Trevi unica nel panorama delle fontane romane.
L’acqua come origine: l’Acquedotto Vergine
Alla base della fontana c’è una storia millenaria. L’acqua che ancora oggi sgorga proviene dall’Acquedotto Vergine, costruito in epoca romana e rimasto ininterrottamente in funzione fino ai giorni nostri.
La fontana segna simbolicamente il punto terminale dell’acquedotto, celebrando il valore dell’acqua come risorsa vitale e come elemento fondativo della città.
La scenografia barocca
Il progetto prende forma nel Settecento, a partire dall’idea di Nicola Salvi, poi completata da Giuseppe Pannini.
Nelle nicchie di destra e di sinistra si trovano la Fertilitas e la Salubritas.
La grande nicchia centrale accoglie la statua di Oceano su un cocchio tirato da cavalli marini, realizzata nel 1762 da Pietro Bracci. Al suo affiancata da rocce artificiali che sembrano emergere naturalmente dall’architettura, mentre l’acqua scorre, precipita, ribolle e si distende nella vasca inferiore.
Sull’attico sono presenti le statue che raffigurano le quattro stagioni.
Il risultato è una composizione fortemente dinamica, tipica della cultura barocca romana, in cui nulla è statico e tutto concorre a creare movimento e profondità.
Scultura, materiali e dettagli
Travertino, marmo di Carrara, superfici scolpite e acqua in continuo movimento costruiscono un insieme ricchissimo di dettagli. Ogni fotografia permette di cogliere particolari diversi: la rugosità delle rocce, le superfici levigate delle statue, i contrasti di luce che cambiano durante la giornata.
La fontana è pensata per essere letta sia da lontano, come grande scena urbana, sia da vicino, come una sequenza di dettagli materici e plastici.
La Fontana di Trevi oggi
Oggi la Fontana di Trevi è uno dei luoghi più iconici e visitati al mondo. Restaurata e mantenuta nel tempo, continua a svolgere il suo ruolo originario, ma anche quello di spazio collettivo, punto di incontro e simbolo universale di Roma.
Il celebre gesto del lancio della moneta è solo uno degli aspetti di un’opera che, ancora oggi, dimostra come l’architettura possa emozionare, coinvolgere e dialogare con la città e con chi la vive.