Palazzetto dello sport

Linee guida per la progettazione

Palazzetto dello sport, Linee guida per progettare un palazzetto dello sport funzionale, flessibile e sostenibile: dalle strutture agli impianti tecnologici.

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Categoria

Progettazione

Pubblicato il

24 Gennaio 2026

La progettazione di un palazzetto dello sport rappresenta una sfida complessa e multidisciplinare che richiede l’integrazione armonica di aspetti architettonici, strutturali, impiantistici e funzionali. Un impianto sportivo di questo tipo deve saper coniugare la fruibilità da parte degli atleti e del pubblico con la sicurezza, la versatilità d’uso e l’efficienza gestionale. L’obiettivo non è solo creare uno spazio per lo sport, ma un luogo identitario, capace di ospitare eventi di varia natura e di diventare un punto di riferimento per la comunità.

Il palazzetto dello sport contemporaneo non è più una semplice palestra coperta, ma un’infrastruttura polifunzionale che deve rispondere a esigenze diverse: competizioni, allenamenti, concerti, fiere, eventi culturali e sociali. La flessibilità diventa quindi la chiave progettuale attorno alla quale ruotano le decisioni su dimensioni, materiali, configurazioni interne e sistemi di supporto tecnologico.

Obiettivi generali della progettazione di un palazzetto dello sport

Un palazzetto dello sport deve soddisfare contemporaneamente diversi obiettivi:

  • Funzionalità: garantire spazi idonei per le attività sportive previste e per le funzioni accessorie.
  • Flessibilità: consentire l’adattamento a discipline diverse e a usi non sportivi.
  • Comfort: assicurare condizioni ottimali di visibilità, acustica, temperatura e sicurezza.
  • Efficienza: ottimizzare i costi di costruzione, manutenzione e gestione energetica.
  • Valore architettonico: offrire un’immagine coerente con l’ambiente urbano e il ruolo pubblico dell’edificio.

Questi obiettivi si traducono in una serie di scelte progettuali che vanno ponderate fin dalle prime fasi di concept, coinvolgendo architetti, ingegneri, progettisti impiantisti e consulenti specializzati in acustica e illuminotecnica.

Linee guida per la progettazione di un palazzetto dello sport

La progettazione di un palazzetto dello sport richiede una visione complessiva che unisca architettura, ingegneria e funzionalità. Le linee guida che seguono offrono un orientamento pratico per affrontare ogni fase progettuale, dalla concezione degli spazi alla scelta dei materiali e delle soluzioni tecnologiche.

Questi accorgimenti riducono non solo i costi operativi, ma migliorano anche la sostenibilità ambientale e l’immagine pubblica dell’edificio.

1. Analisi preliminare e definizione del concept

La progettazione di un palazzetto parte da un’attenta analisi del contesto: posizione, accessibilità, orografia del terreno, clima, rapporto con le infrastrutture esistenti e con il tessuto urbano.
È importante stabilire se l’impianto avrà una vocazione locale, nazionale o internazionale, poiché ciò influenza la capienza, i servizi e i requisiti tecnici.

Il concept architettonico deve definire la filosofia del progetto: un volume compatto o articolato, un linguaggio architettonico iconico o discreto, una struttura chiusa o permeabile verso l’esterno. Il concept si traduce poi in una prima definizione delle zone funzionali principali: area campo, spalti, spazi di servizio, aree pubbliche e tecniche.

2. Palazzetto dello sport: distribuzione funzionale degli spazi

L’organizzazione interna di un palazzetto dello sport è determinata dalla relazione tra campo di gioco, pubblico e servizi. Un corretto schema funzionale garantisce sicurezza, fruibilità e visibilità.

Principali aree funzionali:

  • Zona campo: spazio centrale per le attività sportive, con dimensioni variabili in base alle discipline ospitate.
  • Tribune: aree destinate al pubblico, con visuale ottimale e accessi indipendenti.
  • Spogliatoi e servizi atleti: localizzati in prossimità del campo e separati dai percorsi pubblici.
  • Aree tecniche: locali impianti, magazzini, aree di manutenzione.
  • Servizi al pubblico: biglietteria, bar, aree ristoro, servizi igienici, spazi commerciali.
  • Spazi di supporto: infermeria, uffici, sale stampa, spazi media e VIP.

L’organizzazione deve assicurare percorsi distinti per atleti, spettatori, personale tecnico e mezzi di servizio, evitando interferenze tra flussi.

Palazzetto dello sport Archweb dwg download

3. Il campo di gioco e le sue caratteristiche

Il cuore del palazzetto è il campo di gioco, la cui conformazione deve consentire l’allestimento di diverse discipline: basket, pallavolo, pallamano, ginnastica o arti marziali. Ciò implica l’adozione di superfici modulari e segnaletica intercambiabile.

Caratteristiche principali del campo:

  • Dimensioni standard: 44×24 m per le discipline principali, con spazi di sicurezza perimetrali di almeno 2 m.
  • Pavimentazione: elastica e ammortizzante, preferibilmente in legno o materiali sintetici ad alte prestazioni.
  • Segnaletica orizzontale: realizzata con vernici antiscivolo, facilmente rimovibili o sovrapponibili.
  • Illuminazione: uniforme e priva di abbagliamento, con livelli di illuminamento variabili tra 500 e 2000 lux a seconda dell’uso (allenamento, gara, trasmissione TV).

La struttura deve inoltre permettere l’installazione di tabelloni elettronici, canestri, reti e sistemi di sospensione modulare per diverse discipline.

4. Palazzetto dello sport: progettazione delle tribune

Le tribune rappresentano l’elemento che caratterizza maggiormente la percezione spaziale interna.
La loro configurazione deve garantire visibilità ottimale e sicurezza in caso di evacuazione.

Criteri principali di progettazione:

  • Pendenza: studiata per assicurare una buona visuale anche dalle ultime file, con angoli tra 20° e 35°.
  • Accessibilità: scale e rampe dimensionate secondo la capacità massima, con uscite di sicurezza distribuite.
  • Sedute: confortevoli, resistenti e facilmente sostituibili.
  • Capienza modulabile: tribune fisse integrate con elementi telescopici o retrattili per eventi di diversa scala.

Una buona progettazione prevede la possibilità di ridurre l’area spettatori per eventi minori, limitando così i costi di gestione e manutenzione.

Arata Isozaki – Palasport Olimpico di Torino
Arata Isozaki – Palasport Olimpico di Torino, noto anche come PalaAlpitour o PalaIsozaki, Torino Italia, 2003-2005. Click sull’immagine per visualizzare l’intero progetto in dwg.

5. Aspetti strutturali e materiali

Dal punto di vista strutturale, il palazzetto dello sport richiede una copertura a grande luce, spesso superiore ai 40 metri. La scelta della tecnologia dipende da fattori economici, estetici e di manutenzione.

Tipologie strutturali più diffuse:

TipologiaMateriale principaleCaratteristiche
Travi reticolariAcciaioElevata leggerezza e facilità di montaggio
Arconi lamellariLegnoOttimo comportamento estetico e sostenibile
Strutture spazialiAcciaio o alluminioModularità e resistenza tridimensionale
TensostruttureMembrane e caviGrande leggerezza e trasparenza visiva

Le strutture in acciaio e legno lamellare sono oggi le più comuni per la loro versatilità e la possibilità di creare forme architettoniche dinamiche. Fondamentale è lo studio della resistenza al vento, ai carichi da neve e alle vibrazioni generate dal pubblico.

6. Palazzetto dello sport: acustica e comfort sonoro

Un aspetto spesso sottovalutato è la qualità acustica interna. Un palazzetto dello sport, caratterizzato da grandi volumi e superfici riflettenti, tende a produrre echi e riverberi che compromettono la percezione dei suoni e la comunicazione.

Strategie per il controllo acustico:

  • Inserimento di pannelli fonoassorbenti su pareti e soffitti.
  • Utilizzo di materiali porosi o microforati nelle superfici interne.
  • Progettazione di controsoffitti acustici modulari.
  • Studio dei tempi di riverberazione in funzione del tipo di evento (sportivo o musicale).

Un buon comfort acustico non solo migliora la qualità dell’esperienza del pubblico, ma consente anche un uso più flessibile del palazzetto per eventi culturali e concerti.

7. Illuminazione naturale e artificiale

La luce è un elemento fondamentale nella definizione dello spazio sportivo. L’obiettivo è garantire condizioni ottimali sia per gli atleti che per gli spettatori, riducendo i consumi energetici.

Luce naturale:

  • Ampie superfici vetrate lungo le parti alte delle facciate o sulla copertura.
  • Uso di lucernari con vetri a controllo solare o diffusori opalini.
  • Schermature mobili per evitare l’abbagliamento durante le gare.

Luce artificiale:

  • Proiettori LED ad alta efficienza e basso consumo.
  • Controllo intelligente della luminosità in base all’uso dell’impianto.
  • Illuminazione scenografica per eventi speciali.

Un sistema ben progettato deve integrare luce naturale e artificiale, ottimizzando i livelli di illuminamento e riducendo la dispersione luminosa.

8. Efficienza energetica e sostenibilità

La sostenibilità è oggi un requisito imprescindibile. Il palazzetto dello sport può diventare un modello di efficienza energetica grazie a soluzioni tecnologiche avanzate.

Interventi tipici:

  • Isolamento termico di pareti e coperture.
  • Impianti HVAC (riscaldamento, ventilazione, condizionamento) a recupero energetico.
  • Utilizzo di pannelli solari termici e fotovoltaici.
  • Sistemi di raccolta e riuso delle acque meteoriche.
  • Gestione automatizzata dell’illuminazione e della climatizzazione.

9. Impianti tecnologici e gestione integrata

Il palazzetto moderno è un edificio fortemente tecnologico. Gli impianti devono garantire sicurezza, comfort e funzionalità, integrandosi con i sistemi di gestione centralizzata.

Sistemi principali:

  • Impianti di climatizzazione ad aria o acqua con regolazione zonale.
  • Impianti di ventilazione per il controllo dell’umidità e della CO₂.
  • Reti informatiche e Wi-Fi per gestione eventi e comunicazioni.
  • Sistemi di sicurezza: videosorveglianza, controllo accessi, rilevazione incendi.
  • Impianti audio-video e di diffusione sonora.

L’automazione tramite sistemi BMS (Building Management System) consente di monitorare consumi, manutenzioni e funzionamento in tempo reale, migliorando la gestione operativa dell’impianto.

10. Flessibilità e multifunzionalità

Uno dei requisiti più importanti di un palazzetto contemporaneo è la polifunzionalità. Lo spazio deve essere adattabile non solo alle diverse discipline sportive, ma anche a spettacoli, fiere ed eventi musicali.

Soluzioni progettuali per la flessibilità:

  • Pavimentazioni modulari o mobili.
  • Tribune telescopiche o retraibili.
  • Sistemi di partizione mobili per creare spazi secondari.
  • Infrastrutture elettriche e audio predisposte per eventi temporanei.

La capacità di trasformarsi rapidamente da arena sportiva a sala concerti o padiglione fieristico aumenta la redditività e la durata d’uso dell’impianto nel corso dell’anno.

11. Palazzetto dello sport: accessibilità e fruibilità

Un palazzetto dello sport deve essere accessibile a tutti, indipendentemente dalle capacità fisiche o sensoriali. L’accessibilità deve essere parte integrante del progetto, non un’aggiunta successiva.

Aspetti principali:

  • Percorsi privi di barriere architettoniche.
  • Ascensori e rampe per dislivelli.
  • Postazioni riservate a spettatori con disabilità in aree con buona visibilità.
  • Servizi igienici dedicati e facilmente raggiungibili.
  • Segnaletica visiva e tattile per orientamento.

Un’attenzione accurata all’inclusività contribuisce a creare un ambiente realmente pubblico e accogliente.

12. Sicurezza e gestione delle emergenze

La sicurezza è un aspetto imprescindibile e coinvolge sia la progettazione architettonica che quella impiantistica. Oltre agli standard antincendio, è necessario pianificare percorsi di esodo efficienti e sistemi di controllo.

Elementi chiave:

  • Vie di fuga chiare, segnalate e di larghezza adeguata.
  • Sistemi di evacuazione sonora e visiva.
  • Zone di raccolta esterne sicure.
  • Impianti sprinkler e rilevatori di fumo.
  • Illuminazione di emergenza indipendente.

La gestione della sicurezza deve comprendere anche piani di manutenzione periodica e simulazioni di emergenza.

13. Integrazione urbana e valore architettonico

Un palazzetto dello sport di qualità non vive isolato, ma si inserisce armonicamente nel tessuto urbano, diventando un punto di riferimento per la collettività. La progettazione degli spazi esterni — parcheggi, aree verdi, piazze di accesso — contribuisce a definire l’identità del luogo.

L’aspetto architettonico può assumere valenze simboliche, attraverso:

  • Facciate trasparenti che mostrano la vita interna.
  • Coperture iconiche che diventano landmark urbani.
  • Utilizzo di materiali locali o sostenibili.
  • Illuminazioni scenografiche notturne.

Un palazzetto ben integrato può fungere da catalizzatore di riqualificazione urbana e da motore di aggregazione sociale.

Arata Isozaki – Palasport Olimpico di Torino. Click sull’immagine per visualizzare la galleria fotografica

14. Manutenzione e gestione economica

La sostenibilità economica dell’impianto dipende non solo dai costi di costruzione, ma anche da quelli di esercizio e manutenzione. Una progettazione attenta deve ridurre la complessità gestionale e facilitare gli interventi futuri.

Strategie gestionali:

  • Impianti accessibili per la manutenzione.
  • Materiali resistenti e facilmente pulibili.
  • Sistemi di monitoraggio per prevenire guasti.
  • Programmi di gestione energetica e ottimizzazione dei consumi.
  • Diversificazione delle fonti di reddito (affitto spazi, eventi, sponsor, attività commerciali).

Un palazzetto efficiente dal punto di vista gestionale è quello che mantiene alti livelli di prestazione con costi contenuti nel tempo.

Conclusione

Progettare un palazzetto dello sport significa creare un organismo complesso in grado di rispondere alle esigenze di una società in continua evoluzione. L’equilibrio tra funzionalità, estetica, tecnologia e sostenibilità è la chiave del successo. Ogni scelta progettuale deve derivare da una visione integrata, in cui architettura e ingegneria collaborano per dare vita a spazi che ispirano, accolgono e coinvolgono.

Il palazzetto ideale è quello che riesce a coniugare prestazione tecnica e valore umano, offrendo non solo un’arena per lo sport, ma un luogo di comunità, cultura e condivisione.

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