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Stadio dei Marmi “Pietro Mennea”

Architettura monumentale, storia e caratteristiche tecniche

Lo Stadio dei Marmi “Pietro Mennea” è uno degli impianti sportivi più rappresentativi dell’architettura monumentale italiana del Novecento. Situato all’interno del Foro Italico a Roma, lo stadio costituisce un unicum per l’uso esclusivo del marmo di Carrara, per la forte integrazione tra arte e sport e per il suo valore storico, simbolico e architettonico.

Oggi è considerato non solo un luogo di pratica sportiva, ma anche un vero e proprio monumento urbano, capace di raccontare una stagione fondamentale della storia dell’architettura e della cultura sportiva italiana.

Inquadramento urbano e contesto

Lo stadio si colloca nel settore settentrionale del Foro Italico, complesso sportivo e monumentale realizzato tra la fine degli anni Venti e gli anni Trenta del Novecento. L’area è caratterizzata da una forte unità formale, paesaggistica e simbolica, con edifici e spazi aperti progettati secondo i canoni del razionalismo italiano e della monumentalità classica reinterpretata in chiave moderna.

Lo Stadio dei Marmi si inserisce in questo sistema come spazio dedicato all’atletica leggera, dialogando visivamente con il verde dei pini romani, il Tevere e gli altri impianti del complesso.

Storia e progetto architettonico

Progettazione e realizzazione

Lo stadio fu progettato dall’architetto Enrico Del Debbio e realizzato tra il 1928 e il 1932.
La sua funzione originaria era quella di campo di allenamento per l’Accademia di Educazione Fisica, oltre che sede per esercitazioni e competizioni di atletica.

L’impianto venne inaugurato nel 1932, in un momento storico in cui lo sport era fortemente legato alla rappresentazione del corpo, della disciplina e dell’identità nazionale.

Impostazione architettonica

Il progetto si basa su una forma ellittica chiusa e compatta, con un campo centrale sopraelevato rispetto al piano di accesso. Questa soluzione conferisce allo stadio l’aspetto di un’arena classica, reinterpretata attraverso un linguaggio architettonico sobrio, rigoroso e monumentale.

Caratteristiche tecniche dello Stadio dei Marmi

Dati principali

  • Tipologia: stadio per atletica leggera
  • Forma: ellittica
  • Materiale predominante: marmo bianco di Carrara
  • Capienza: circa 5.000 spettatori
  • Pista: 400 metri, 6 corsie
  • Quota del campo: sopraelevata di circa 5,50 m rispetto al piano esterno

Struttura e spazi

Le gradinate perimetrali sono interamente rivestite in marmo e seguono l’andamento dell’ellisse.
Sotto gli spalti trovano posto:

  • spogliatoi
  • locali di servizio
  • depositi e spazi tecnici

All’ingresso principale sono presenti due corpi edilizi simmetrici, che definiscono l’accesso monumentale all’impianto.

Le statue dello Stadio dei Marmi

Uno degli elementi più iconici dello stadio è la corona di statue marmoree che circonda l’intero perimetro dell’arena.

Caratteristiche delle statue

  • Numero: 60 statue
  • Altezza media: circa 4 metri
  • Materiale: marmo di Carrara
  • Soggetti: figure atletiche maschili idealizzate

Le statue rappresentano atleti in pose statiche o dinamiche, ispirate alla scultura classica greca e romana. Ogni statua fu donata da una diversa provincia italiana, il cui nome è inciso sul basamento, rendendo l’opera un’espressione collettiva a scala nazionale.

A completamento dell’apparato scultoreo sono presenti quattro statue in bronzo, collocate in prossimità della tribuna d’onore.

Valore artistico e significato simbolico

Lo Stadio dei Marmi è un esempio emblematico di sintesi tra architettura, scultura e spazio aperto.
L’uso del marmo, la serialità delle statue e la geometria pura dell’impianto esprimono una visione dello sport come celebrazione estetica del corpo umano.

Pur nato in un contesto ideologico preciso, oggi lo stadio è letto come:

  • testimonianza storica del Novecento
  • opera di architettura monumentale
  • spazio pubblico di grande valore paesaggistico

Intitolazione a Pietro Mennea

Nel 2013 lo stadio è stato ufficialmente intitolato a Pietro Mennea, uno dei più grandi atleti italiani di tutti i tempi, campione olimpico dei 200 metri piani e simbolo dell’atletica leggera internazionale.

L’intitolazione ha contribuito a ridefinire il significato contemporaneo dell’impianto, legandolo alla memoria sportiva e ai valori di impegno, sacrificio e eccellenza atletica.

Uso attuale e conservazione

Attualmente lo Stadio dei Marmi è gestito dal CONI ed è utilizzato per:

  • allenamenti di atletica leggera
  • manifestazioni sportive
  • eventi commemorativi e culturali

L’impianto è stato oggetto di interventi di manutenzione e riqualificazione, mantenendo inalterate le caratteristiche architettoniche originarie e garantendo la conservazione delle superfici marmoree e delle statue.

Conclusione

Lo Stadio dei Marmi “Pietro Mennea” rappresenta un’opera di straordinaria forza visiva e simbolica, in cui architettura, arte e sport si fondono in un insieme unitario. La sua presenza nel Foro Italico lo rende uno degli spazi sportivi più riconoscibili e fotografati di Roma, nonché un riferimento fondamentale per lo studio dell’architettura sportiva del Novecento.

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