Progettazione architettonica
Principi fondamentali: Guida completa per studenti e professionisti

La progettazione architettonica è il processo attraverso cui si definisce la forma, la funzione e l’organizzazione spaziale di un edificio o di un complesso edilizio.
Non si tratta solo di disegnare edifici, ma di concepire soluzioni che rispondano ad esigenze funzionali, estetiche, ambientali, sociali e normative.
Ogni progetto architettonico nasce dall’interazione tra più livelli: visione culturale, tecnica costruttiva, relazione con il contesto e rispondenza alle necessità dell’utente.
Ecco una guida completa per studenti e professionisti che raccoglie i principi fondanti della progettazione architettonica, con l’obiettivo di offrire uno strumento di sintesi, rigoroso e attuale, utile per orientarsi in un campo ampio e multidisciplinare.
Leggi anche: “Per un’architettura in sintonia con l’uomo: neuroscienza applicata alla progettazione architettonica”
Progettazione architettonica: equilibrio tra funzione e forma
Tra i principi cardine della progettazione architettonica c’è il rapporto tra funzione e forma, in quanto la forma di un edificio dovrebbe emergere come risposta diretta alle sue esigenze d’uso.
Un buon progetto nasce dalla comprensione profonda del programma funzionale: flussi, relazioni tra spazi, accessibilità, usi presenti e futuri. La funzione però non è sufficiente a definire l’architettura: la forma architettonica assume un ruolo attivo nel costruire il significato e la qualità dello spazio.
L’equilibrio tra funzione e forma è oggi un campo di sperimentazione che coinvolge anche le tecnologie digitali (BIM, modellazione parametrica) e i nuovi linguaggi formali, tenendo conto comunque di base dell’esperienza umana dello spazio costruito.
Leggi anche: “La progettazione dello spazio pubblico: configurazione dello spazio aperto in contesto urbano”
Contesto e sostenibilità: l’architettura come risposta al luogo
Progettare significa anche dialogare con il contesto. Ogni edificio si inserisce infatti in un sistema ambientale, urbano e culturale che dev’essere interpretato e rispettato.
Principio ormai imprescindibile della progettazione architettonica è la sostenibilità ambientale, che include il risparmio energetico, l’uso efficiente delle risorse e la resilienza climatica.
Dal punto di vista normativo, si tende ad orientare i progettisti verso l’adozione di strategie passive (orientamento, schermature solari, ventilazione naturale) e sistemi attivi efficienti (fotovoltaico, geotermia, pompe di calore). Si rende necessario considerare inoltre ulteriori aspetti, come la scelta dei materiali, la durabilità, la manutenzione nel tempo e l’impatto sociale del progetto.
Il contesto però non è solo fisico, ma anche culturale. Ad esempio, un edificio scolastico in una periferia urbana non richiede le stesse soluzioni di una biblioteca situata in un centro storico.
La capacità del progettista sta proprio nel saper leggere il luogo studiandone ogni aspetto, e riuscendo anche ad immaginare come cambierà nel tempo.
Spazio, proporzione e percezione: l’esperienza del costruito
La qualità architettonica si misura attraverso l’esperienza dello spazio. La progettazione architettonica non è una disciplina astratta, ma ha come obiettivo la creazione di ambienti perfettamente vivibili per l’uomo.
I concetti di scala, proporzione, luce, ritmo e successione degli spazi sono strumenti fondamentali in mano al progettista.
La proporzione è un principio antico, risalente alla teoria vitruviana, che lega armonicamente le parti dell’edificio tra loro e con il corpo umano. I moduli di Le Corbusier, le regole della sezione aurea o gli studi di Kahn sull’ordine strutturale sono ancora oggi riferimenti validi, anche se riadattati alla luce di nuovi esigenze e strumenti.
L’utilizzo della luce naturale è oggi centrale anche nelle normative, che richiede specifici rapporti aeroilluminanti per gli ambienti di vita. Ma al di là delle soglie minime, è l’abilità progettuale a generare ambienti che sappiano emozionare, guidare, orientare o rassicurare, grazie ad una sapiente regia degli elementi sensoriali.
Leggi anche: “Guida base: la progettazione del giardino”
Struttura e tecnica: l’architettura come costruzione
Nella progettazione architettonica ogni forma deve tradursi in un sistema costruttivo che sia coerente e realizzabile.
Il principio della verità costruttiva, elaborato da teorici come Semper o Viollet-le-Duc, afferma che la qualità dell’architettura nasce anche dalla coerenza tra forma, funzione e tecnologia.
La scelta del sistema strutturale – telaio in calcestruzzo armato, struttura in acciaio, muratura portante, legno lamellare o ibridi – incide profondamente sulla concezione dello spazio.
Oggi inoltre, grazie all’ingegneria strutturale avanzata e alla modellazione FEM, è possibile esplorare nuove geometrie e soluzioni tecniche con un controllo sempre più preciso delle performance. La tecnica non è più un vincolo, ma uno strumento creativo da poter maneggiare.
Il dialogo tra architetti e ingegneri, tra forma e resistenza, è il cuore di molti dei più innovativi progetti contemporanei.
Leggi anche: “Impatto del parametrismo in architettura”
Progettazione architettonica dal concept al progetto esecutivo
La progettazione architettonica è un processo articolato che si sviluppa per fasi, ciascuna con obiettivi, strumenti e livelli di dettaglio specifici.
Il percorso classico prevede il concept design, lo studio di fattibilità, il progetto preliminare, quello definitivo, quello esecutivo, e infine la direzione lavori. Ogni fase deve essere coerente con la precedente, e dev’essere condotta nel rispetto dei vincoli normativi e autorizzativi.
La rappresentazione del progetto è parte essenziale del processo. Dai primi schizzi a mano alle viste 3D, fino ai modelli BIM, il modo in cui si comunica e si presenta un’idea influenza notevolmente la sua comprensione e realizzazione.
Per i professionisti, la padronanza di strumenti digitali (Revit, Archicad, Rhino, AutoCAD) è ormai imprescindibile.
Per gli studenti, è essenziale comprendere non solo lo strumento ma anche la logica progettuale sottesa: una buona rappresentazione non è mai fine a sé stessa, ma serve a costruire, argomentare e verificare le scelte progettuali.
Leggi anche: “AI e machine learning in architettura”
In conclusione
I principi fondamentali della progettazione architettonica – funzione, contesto, spazio, tecnica e processo – costituiscono il quadro teorico e pratico all’interno del quale si forma ogni progetto di qualità.
Per studenti e professionisti, comprenderli significa acquisire una visione integrata dell’architettura, capace di coniugare creatività e responsabilità.
Oggi più che mai, in un mondo che richiede sempre più edifici sostenibili, inclusivi, flessibili e ben costruiti, la padronanza di questi principi è quantomeno indispensabile.