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Museum Angewandte Kunst (MAK) di Francoforte

Progetto di Richard Meier - Francoforte sul Meno (1985)

Il Museum Angewandte Kunst (MAK)1 si trova lungo il Museumsufer2 di Francoforte sul Meno in Germania ed è stato progettato dall’architetto americano Richard Meier. Completato nel 1985, l’edificio nasce per ospitare le collezioni di arti applicate della città e per ampliare gli spazi dell’allora Museum für Kunsthandwerk3. Il progetto non sostituisce l’edificio storico esistente, ma lo integra in un nuovo insieme architettonico che unisce la Villa Metzler4, il parco e il nuovo museo.

Ingresso del Museum Angewandte Kunst (MAK) dal lungofiume di Francoforte

Storia e sviluppo del progetto

Negli anni Settanta la città di Francoforte avviò un ampio programma di riqualificazione culturale del centro cittadino. L’obiettivo era concentrare numerose istituzioni museali lungo la sponda meridionale del fiume Meno. In questo contesto emerse la necessità di ampliare il Museum für Kunsthandwerk, ospitato dal 1961 nella storica Villa Metzler.

Nel 1979 Richard Meier ricevette l’incarico di progettare la nuova sede. La costruzione si sviluppò nell’arco di circa tre anni e il museo venne inaugurato il 25 aprile 1985. Grazie a questo intervento il museo acquisì circa 5.000 metri quadrati di nuovi spazi espositivi. Nel 2000 l’istituzione assunse l’attuale denominazione di Museum Angewandte Kunst. Inoltre, nel 2013 un intervento di riqualificazione interna ha eliminato numerose aggiunte realizzate negli anni Novanta. Pertanto, gli ambienti oggi visitabili sono stati tornati all’impostazione spaziale originariamente concepita da Meier.


Disegni DWG del Museum Angewandte Kunst disponibili


Caratteristiche architettoniche dell’edificio

Il Museum Angewandte Kunst riflette il linguaggio architettonico sviluppato da Richard Meier negli stessi anni. Questo stile è caratterizzato da volumi geometrici semplici, superfici bianche e grande attenzione alla luce naturale. Inoltre, il progetto richiama i principi del Movimento Moderno, in particolare le opere di Le Corbusier. Quest’ultimo è il riferimento dichiarato dell’architetto e del gruppo dei “New York Five”5, di cui Meier faceva parte.

Dettaglio della costruzione esterna del museo vista dal Metzlerpark

L’edificio assume una configurazione a “L”, composta da tre volumi cubici che, insieme alla Villa Metzler, formano un insieme quadrangolare organizzato attorno a una corte centrale. Le dimensioni dei nuovi corpi derivano direttamente dalle proporzioni della villa storica.
Questa scelta permette di stabilire un rapporto equilibrato tra la preesistenza e la nuova struttura realizzata nel 1985.

All’interno, i diversi livelli espositivi sono collegati da una rampa che accompagna il percorso del visitatore. Le grandi superfici vetrate favoriscono l’ingresso di abbondante luce naturale e mantengono un costante rapporto visivo con il parco e con il fiume. La distribuzione degli spazi è pensata per offrire ambienti flessibili, facilmente adattabili a esposizioni temporanee e permanenti.

Il rapporto con il contesto urbano

Uno degli aspetti più interessanti del progetto riguarda il modo in cui il nuovo edificio dialoga con il contesto. Richard Meier evita di isolare il museo come oggetto autonomo e costruisce invece un sistema composto dalla Villa Metzler, dal Metzlerpark e dal nuovo edificio. Il parco diventa parte integrante dell’esperienza di visita e contribuisce a mettere in relazione l’architettura con il paesaggio del Museumsufer.

Il percorso pedonale che attraversa il Museum Angewandte Kunst (MAK) di Francoforte

L’ingresso si apre sulla corte interna, uno spazio di transizione tra città e museo che introduce gradualmente il visitatore agli ambienti espositivi. Anche le ampie aperture verso l’esterno rafforzano questa continuità, permettendo scorci costanti sul verde e sul lungofiume.

L’eliminazione di ogni rigida soluzione di continuità tra complesso museale ed “esterno” trova il suo culmine nel percorso pedonale che attraversa tutto il Metzlerpark parallelamente al lungofiume. Meier lo esalta facendogli attraversare l’edifico da parte a parte. Una connessione che esalta il desiderio di creare uno spazio vivo, non uno scrigno chiuso, capace di dialogare attivamente con il resto della città e i suoi abitanti.

Note

1. Museum Angewandte Kunst — “Museo delle arti applicate” in tedesco
2. Museumsufer — “Lungofiume dei musei” in tedesco
3. Museum für Kunsthandwerk — “Museo dell’artigianato artistico”, traduzione letterale dal tedesco
4. Villa Metzler — Residenza privata in stile neoclassico di inizio ‘800, progettata dall’architetto Johann Georg Christian Hess per la famiglia Metzler, famiglia di banchieri di Francoforte
5. New York Five — Gruppo formato da Peter Eisenman, Michael Graves, Charles Gwathmey, John Hejduk e Richard Meier. Le loro prime opere si ispiravano ai principi formali del Movimento Moderno, in particolare all’architettura di Le Corbusier


Scheda sintetica dell’opera

Nome opera:Museum Angewandte Kunst
Anno di realizzazione:1985
Progettista:Richard Meier
Collocazione:Francoforte sul Meno

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Fotografie scattate nel mese di agosto 2018 e giugno 2026

disegni dwg dei progetti di richard meier

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