Propilei delle aquile di Villa Borghese
Propilei in stile romano, originariamente ingresso monumentale alla villa dal Muro Torto
Situati in Piazzale Brasile e di fronte a Porta Pinciana, i Propilei delle Aquile di Villa Borghese costituiscono una soglia monumentale tra la città e il paesaggio della villa storica, introducendo il visitatore in uno dei luoghi verdi più celebri di Roma. L’attuale configurazione è il risultato di trasformazioni avvenute nel corso del Novecento, ma l’origine dell’opera risale alla fine del Settecento, nel periodo delle grandi sistemazioni paesaggistiche promosse dalla famiglia Borghese.
Ancora oggi i Propilei delle Aquile conservano il carattere scenografico tipico dell’architettura neoclassica romana e raccontano una parte importante dell’evoluzione urbana di Villa Borghese.

L’origine dei Propilei delle Aquile
I Propilei delle Aquile furono progettati nel 1790 dall’architetto Antonio Asprucci, protagonista delle trasformazioni neoclassiche di Villa Borghese volute dal principe Marcantonio IV Borghese. In quegli anni il parco venne progressivamente ridefinito secondo un gusto più moderno e monumentale, ispirato ai modelli dell’antichità classica e alle grandi sistemazioni paesaggistiche europee.

L’intervento di Asprucci non riguardò soltanto edifici e giardini, ma anche il sistema degli accessi alla villa. Originariamente i Propilei delle Aquile si trovavano in una posizione diversa rispetto a quella attuale. Nacquero infatti come ingresso monumentale lungo il tracciato del Muro Torto, uno dei percorsi storici che correvano accanto alle Mura Aureliane.
Le fotografie e incisioni storiche mostrano una configurazione originale più raccolta, pensata soprattutto per il passaggio di carrozze e pedoni, coerente con la funzione di accesso la funzione a una residenza e tenuta nobiliare.
Sulla sinistra un’immagine della pianta dell’ingresso originario dal disegno di progetto del Canina.
Marcantonio decise invece che era l’ingresso al Muro torto quello che doveva diventare il più nobile […] è importante che il tipo di ingresso prescelto fosse il propileo, cioè quell’insieme di costruzioni che nel mondo classico […] significava ingresso d’onore, ma anche costruzione aperta che introduceva ad un complesso monumentale.
– Beata Di Gaddo, Villa Borghese, Il giardino e le architetture, p.119-120
Il nome deriva dalle grandi aquile scolpite poste sopra i piloni laterali, elementi decorativi che conferiscono all’insieme un forte valore simbolico e celebrativo. L’aquila, oltre a richiamare l’immaginario romano imperiale, rafforza il carattere monumentale dell’ingresso.
Architettura e caratteri compositivi
Dal punto di vista architettonico i Propilei delle Aquile rappresentano un significativo esempio di neoclassicismo romano di fine Settecento.
Il rivestimento è in lastre di travertino di forte spessore ed il bugnato forma un arco dove sono ricavate le porte per il passaggio pedonale e per la sorveglianza; e così pure la parte decorativa con il rilievo di foglie di acanto stilizzate riprende un motivo ricorrente in numerose opere romane. I draghi Borghese si intrecciano con le spirali delle foglie (bassorilievi decorativi sui quattro lati dei piloni, ndr), mentre le due aquile poste sulla sommità dei piloni concludono la composizione
– Beata Di Gaddo, Villa Borghese, Il giardino e le architetture, p.122
La composizione è basata su una rigorosa simmetria e su un linguaggio volutamente essenziale, capace però di ottenere un forte effetto scenografico. I piloni in travertino sono caratterizzati da proporzioni severe e da un disegno geometrico molto chiaro. Sopra di essi si trovano le aquile decorative che danno il nome all’intero complesso.

Lo spostamento dei Propilei delle Aquile nel Novecento
Una delle vicende più interessanti legate ai Propilei delle Aquile riguarda il loro trasferimento avvenuto nel 1933. In quegli anni l’area del Muro Torto fu interessata da importanti lavori urbanistici destinati a migliorare la viabilità della zona nord di Roma.
Per consentire l’ampliamento della carreggiata e il passaggio del tram, i propilei vennero smontati e ricollocati nell’attuale posizione, accanto a Porta Pinciana. Durante il rimontaggio la distanza tra i piloni fu aumentata rispetto all’impianto originario, adattando l’ingresso alle nuove esigenze del traffico urbano.
Questo intervento modificò profondamente la percezione dell’opera. Se in origine i Propilei delle Aquile apparivano come un accesso raccolto e controllato, oggi assumono una presenza più aperta e monumentale, in dialogo diretto con lo spazio urbano contemporaneo. L’aumento della distanza tra i piloni, unita alla rimozione del cancello e alla soppressione delle altre strutture, ha portato alla perdita di continuità e successione di spazi tipici dei propilei.
I Propilei delle Aquile oggi
Oggi i Propilei delle Aquile costituiscono uno degli ingressi più suggestivi di Villa Borghese. La vicinanza con Porta Pinciana e con le Mura Aureliane crea infatti un dialogo particolarmente interessante tra epoche diverse della storia di Roma.
Da un lato si percepisce la dimensione urbana della città moderna; dall’altro iniziano i percorsi alberati, i giardini e gli spazi storici della villa. Proprio questa condizione di “soglia” rende i propilei particolarmente interessanti anche dal punto di vista fotografico.
I tre propilei di Villa Borghese
I propilei delle Aquile sono i più antichi dei tre propilei presenti a Villa Borghese. Il loro ruolo di accesso principale alla villa fu ereditato entro pochi anni dai Propilei Greci progettati da Luigi Canina nel 1827, tutt’ora accesso alla villa da Piazzale Flaminio. Sempre del Canina i Propilei Egizi, attraversati dall’attuale Via Fiorello la Guardia, per collegare la parte antica di Villa Borghese con le nuove aree acquistate all’epoca dal Principe Camillo Borghese.
La galleria fotografica dedicata ai Propilei delle Aquile permette di osservare nel dettaglio le decorazioni, i bassorilievi, le aquile sommitali e il rapporto tra l’architettura neoclassica e il contesto urbano circostante, offrendo una lettura più approfondita di uno degli accessi storici più caratteristici di Villa Borghese.
Scheda sintetica dell’opera
• Nome originale: Propilei romani
• Anno di realizzazione: 1790
• Progettista: Antonio Asprucci
• Collocazione originale: Muro Torto (Roma)
• Collocazione attuale: Piazza Brasile (Roma)
Fotografie scattate nel mese di marzo 2025