BAM Biblioteca degli Alberi Milano
Dove il progetto del verde ridisegna il rapporto tra città e natura
Nel cuore di Porta Nuova, incastonata tra le architetture più riconoscibili dello skyline milanese, la BAM Biblioteca degli Alberi rappresenta una delle trasformazioni urbane più riuscite degli ultimi anni.
Non un semplice parco, ma un vero e proprio progetto di paesaggio contemporaneo, capace di ridefinire il rapporto tra natura e città.
BAM nasce come grande spazio pubblico aperto, pensato per essere attraversato, vissuto e utilizzato quotidianamente. I suoi circa dieci ettari di verde si sviluppano come una superficie continua, senza recinzioni né confini netti, diventando una cerniera naturale tra le torri direzionali, le residenze e i nuovi poli culturali di Milano.
Il progetto del paesaggio come architettura
Il progetto, firmato dallo studio Inside Outside | Petra Blaisse, interpreta il paesaggio come un’architettura orizzontale, fluida e accessibile. Il disegno si basa su geometrie morbide e circolari, che sostituiscono i tradizionali assi rigidi dei parchi storici, dando vita a un sistema di percorsi e spazi aperti che invita alla scoperta lenta e alla permanenza.

Qui il suolo diventa elemento progettuale centrale: prati fruibili, leggere collinette, tracciati curvilinei e zone alberate si alternano senza soluzione di continuità, creando un ambiente naturale ma fortemente controllato dal punto di vista compositivo.
La biblioteca botanica a cielo aperto
Il nome stesso del parco suggerisce la sua anima più profonda: BAM è una vera e propria biblioteca vivente. Gli alberi e le essenze sono organizzati in boschi tematici, ciascuno dedicato a specifiche specie botaniche, con oltre cento varietà diverse tra alberi, arbusti e piante erbacee.
La dimensione stagionale gioca un ruolo fondamentale: fioriture, cambi cromatici e variazioni della luce trasformano il parco nel corso dell’anno, rendendolo sempre diverso e mai statico. La natura non è decorazione, ma materia viva che evolve nel tempo, offrendo un’esperienza sensoriale continua.
Uno spazio pubblico vissuto
Uno degli aspetti più riusciti di BAM è la sua capacità di funzionare come spazio urbano attivo. I grandi prati accessibili, le sedute integrate nel paesaggio, le aree per eventi e le installazioni temporanee rendono il parco un luogo di incontro e socialità.
Qui il verde non è contemplativo, ma abitato: persone che leggono, lavorano all’aperto, fanno sport o partecipano a iniziative culturali convivono in modo naturale con il contesto costruito.
BAM diventa così un’estensione dello spazio pubblico cittadino, aperta e inclusiva.
Il dialogo con lo skyline di Porta Nuova
Uno degli elementi più iconici della BAM è il suo rapporto diretto con l’architettura circostante. Il parco si pone come primo piano verde rispetto alle torri di Porta Nuova, creando un forte contrasto tra l’orizzontalità del paesaggio e la verticalità degli edifici.
Questo dialogo visivo e spaziale rafforza l’identità del luogo: la natura non si oppone all’architettura, ma la valorizza, offrendo nuove prospettive e punti di vista inediti sullo skyline milanese.
Un modello di parco urbano contemporaneo
La BAM Biblioteca degli Alberi rappresenta oggi un modello di riferimento per il progetto dello spazio pubblico contemporaneo. Un luogo in cui paesaggio, architettura e vita urbana si intrecciano in modo equilibrato, dimostrando come il verde possa diventare infrastruttura essenziale della città.
Un parco che non si limita a “stare” in città, ma che contribuisce attivamente a costruirne l’identità, offrendo una nuova idea di benessere urbano, fatta di natura, progetto e relazioni.
Fotografie scattate a giugno 2025