Mausoleo di Santa Costanza
Originariamente sepolcro di Costantina - Roma (340 / 345 d.C)
Il Mausoleo di Santa Costanza si trova lungo la via Nomentana, all’interno del complesso monumentale di Sant’Agnese fuori le Mura a Roma. Costruito tra il 340 e il 345 d.C., nacque come sepolcro di Costantina, figlia dell’imperatore Costantino.

L’edificio rappresenta uno dei principali esempi di architettura paleocristiana a pianta centrale e testimonia il passaggio dall’architettura romana tardoantica ai nuovi modelli destinati a caratterizzare gli edifici di culto cristiani. In seguito alla trasformazione della figura di Costantina in santa, il mausoleo divenne luogo di culto e conserva ancora oggi un ruolo centrale nello studio dell’architettura del IV secolo.
Storia e origini del Mausoleo di Santa Costanza

Il mausoleo fu realizzato accanto alla grande basilica cimiteriale costantiniana dedicata a Sant’Agnese, edificata presso il luogo della sepoltura della martire. La vicinanza tra i due edifici riflette una consuetudine dell’età costantiniana, che prevedeva la costruzione dei mausolei imperiali in stretta relazione con importanti complessi religiosi.
Nel corso dei secoli il monumento ha subito alcune trasformazioni. Dopo la scomparsa della basilica originaria, venne utilizzato anche come battistero della vicina basilica di Sant’Agnese fuori le Mura. Grazie al suo buono stato di conservazione, attirò l’interesse di architetti e studiosi del Rinascimento, tra cui Antonio da Sangallo il Giovane, Jacopo Barozzi da Vignola e Giovanni Battista Piranesi.
Caratteristiche architettoniche
L’elemento che distingue il Mausoleo di Santa Costanza è la pianta centrale composta da due spazi concentrici. Un ambiente circolare coperto da una grande cupola occupa il centro dell’edificio, mentre un deambulatorio anulare, coperto da una volta a botte, lo circonda. Dodici coppie di colonne in granito di reimpiego sostengono gli archi che separano i due spazi, creando una successione regolare di pieni e vuoti.


Disegni DWG del Mausoleo di Santa Costanza (clicca per aprire)
La luce naturale entra attraverso dodici finestre poste nel tamburo della cupola e illumina principalmente lo spazio centrale, mentre il deambulatorio rimane in una penombra diffusa. Questo contrasto accentua la percezione della struttura circolare e guida lo sguardo verso il centro dell’edificio.

Dal punto di vista tipologico, il mausoleo riprende modelli dell’architettura romana, come il Pantheon e i grandi mausolei imperiali, ma introduce soluzioni che avranno ampia diffusione nell’architettura paleocristiana e medievale. L’inserimento dell’edificio nel complesso di Sant’Agnese crea inoltre un rapporto diretto tra la memoria dinastica della famiglia imperiale e il culto della martire, un tema ricorrente nell’architettura dell’epoca costantiniana.
Tra gli elementi di maggiore interesse si conservano i mosaici del deambulatorio, tra i più antichi mosaici monumentali cristiani di Roma. Le decorazioni raffigurano motivi vegetali, scene di vendemmia, pavoni, colombe e altri elementi simbolici che riflettono la continuità tra il linguaggio figurativo romano e i nuovi significati della cultura cristiana. L’insieme costituisce una testimonianza significativa dell’arte e dell’architettura del IV secolo.
Scheda sintetica dell’opera
• Nome opera: Mausoleo di Santa Costanza
• Anno di realizzazione: 340 / 345 d.C
• Collocazione: via Nomentana, Roma
Fotografie scattate nel mese di aprile 2026