Palazzine Antares – Via A. Pollaiolo, Roma
Vincenzo Monaco – Amedeo Luccichenti | 1949-1951
Nel panorama dell’architettura residenziale romana del secondo dopoguerra, le Palazzine Antares rappresentano uno degli interventi più interessanti realizzati dallo studio di Vincenzo Monaco e Amedeo Luccichenti. Il complesso sorge all’angolo tra via Antonio Pollaiolo e via di San Valentino, nel quartiere Parioli–Pinciano. Si tratta di un’area che tra gli anni Quaranta e Sessanta divenne uno dei principali laboratori della cosiddetta palazzina romana moderna.
Il progetto nasce alla fine degli anni Quaranta per iniziativa della cooperativa edilizia Antares, da cui l’edificio prende il nome. In quegli anni Roma vive una fase di intensa trasformazione urbana.
Infatti, il modello della palazzina, con pochi piani fuori terra e appartamenti di qualità destinati alla borghesia cittadina, diventa la tipologia edilizia dominante nei quartieri residenziali più prestigiosi.
Il complesso è formato da due edifici distinti, collocati su un lotto di forma triangolare.
Questa particolare condizione urbanistica guida l’impostazione planimetrica e volumetrica dell’intervento.
La palazzina principale si affaccia verso la valle del Tevere e assume il ruolo di elemento dominante nella composizione. Invece, la seconda costruzione completa il fronte urbano e definisce con maggiore precisione i margini del lotto.
L’architettura mostra con chiarezza il linguaggio progettuale di Monaco e Luccichenti, basato su un equilibrio tra rigore compositivo e libertà plastica. I prospetti sono organizzati attraverso volumi aggettanti e rientranti, logge e balconi che creano profondità e movimento nella facciata.
La composizione mantiene un impianto sostanzialmente simmetrico, centrato sul nucleo distributivo con scala e ascensore, che divide il piano tipo in appartamenti speculari.
Allo stesso tempo, gli architetti introducono variazioni e rotture nella regola compositiva. In particolare, il piano d’ingresso e l’attico presentano infatti soluzioni più libere, con una maggiore articolazione dei volumi e delle terrazze. Questo gioco tra ordine e variazione costituisce uno degli elementi più caratteristici dell’architettura residenziale romana di quegli anni.
Le Palazzine Antares testimoniano bene il momento in cui il razionalismo italiano, dopo l’esperienza degli anni Trenta, evolve verso un linguaggio più urbano e domestico. L’attenzione alla qualità degli spazi abitativi, alla composizione dei prospetti e al rapporto con la strada contribuisce a definire quel modello di palazzina elegante e misurata. Questo modello diventerà uno dei segni più riconoscibili della Roma del dopoguerra.
Ancora oggi l’edificio si inserisce con naturalezza nel tessuto del quartiere. Esso rappresenta un esempio significativo della stagione progettuale che ha visto protagonisti Monaco e Luccichenti e che ha contribuito a costruire l’identità architettonica dei quartieri residenziali romani della metà del Novecento.
Fotografie scattate nel mese di ottobre 2025